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“L’emegenza è finita ma il governo continua con i ricatti. Basta Green pass e obbligo vaccinale, gli italiani non dimenticheranno”

Pubblicato il 02/03/2022 15:44 - Aggiornato il 03/08/2022 14:07

Un governo che tira dritto per la sua strada, nonostante i numeri su contagi e ricoveri causati dalla pandemia abbiano spinto tanti altri Stati a prendere decisioni in direzione totalmente opposta. E continua con la politica del ricatto a danno dei cittadini, costretti a esibire ormai quotidianamente il Green pass per avere accesso a una vita normale. Una situazione sempre più insopportabile e denunciata pubblicata dal senatore Gianluigi Paragone, fondatore del partito ItalExit, che ha tuonato contro Draghi e i suoi ministri durante le dichiarazioni di voto sul Decret legge Covid.

Un voto vincolato dalla fiducia, come ormai abitudine di questo esecutivo. E che ha quindi costretto tutti i partiti a sostegno del premier Draghi a chinare il capo e obbedire. In Senato, Paragone ha però messo a nudo l’ingiustizia di un insieme di norme che impongono l’obbligo vaccinale nei luoghi di lavoro e nelle scuole: “Ci sono italiani che rinunciano allo stipendio e al posto di lavoro per portare avanti una battaglia di resistenza, che ha tutto il sacrosanto diritto di essere rispettata. Voi non lo state facendo, perché ancora una volta ponete una questione di fiducia, l’ennesima a riprova di un Parlamento ormai svilito, e nel farlo mettete in scena un ricatto nei confronti del Paese”.

Paragone ha poi sottolineato le difficoltà che stanno vivendo, in particolare, i giovani, costretti a crescere in un mondo sempre più incomprensibile ai loro occhi: “I ragazzi non possono andare in palestra senza un Green pass. Ma com’è possibile per i giovani andare avanti in un periodo che è stato pieno di tensioni? Almeno un po’ di esercizio fisico lasciateglielo fare senza l’obbligatorietà del Green pass”.

“Vogliamo poi parlare di altre questioni che ormai sfuggono completamente da qualsiasi senso? – ha concluso Paragone – Non abbiamo più un nome e un cognome, siamo un quadrato magico. Quante volte abbiamo dovuto dimostrare di essere qualcuno, di essere titolari di un diritto mostrando un Qr code? Nemmo più la carta d’identità viene mostrata con tanta frequenza. Direi di finirla. Avevamo la possibilità di resettare tutto, di dire basta. Invece è arrivato un voto vincolato dalla fiducia messa da un governo che compie soltanto ricatti. Gli italiani non dimenticheranno. A voi la possibilità di decidere se i cittadini di questo Paese hanno ancora dei diritti e delle libertà”.

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