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Le evidenze sono chiare eppure… I soliti orrori del governo dei migliori

Due nuove ricerche svolte su Omicron dimostrerebbero che il vaccino odierno non impedisca l’infezione e che dunque questo vaccino serva effettivamente a ben poco per combattere questa precisa variante!
Sembra del tutto ovvio da tempo: Il vaccino è vecchio e non interviene a dovere sulle nuove varianti, ma non bisogna ammetterlo e tanto meno dirlo! Per il governo dei migliori e per la maggior parte della popolazione che li osanna e li segue in tutto e per tutto, dose dopo dose, malgrado quanto stia succedendo sia alla luce del sole… per tutti loro, va tutto bene lo stesso…
Inoltre Omicron avrebbe addirittura una carica virale inferiore a Delta ma sfugge lo stesso alle difese booster somministrate dalle varie dosi vaccinali, anche dopo la guarigione!!
E invece da noi, e solo da noi, si continua imperterriti a volere obbligatoriamente vaccinare tutti comunque!!! A che pro? A che fine?

Un altro studio comparativo ha dimostrato come la quinta versione del vaccino Sputnik sia due volte più protettivo di Pfizer sul virus Omicron! Sicuramente perché lo hanno aggiornato su questa variante ma il problema è che il vaccino sia russo e non americano… Dunque… Campa cavallo che l’erba cresce…

Vi trascrivo qui quanto detto oggi al programma Leonardo:
“…Due nuovi studi condotti a Boston e a Ginevra, ancora non sottoposti a revisione ma ripresi da Nature, suggeriscono che questo successo di Omicron non sia dovuto ad una maggiore carica virale, cioè alla capacità di infettare l’ospite con un numero maggiore di Virioni ben si all’abilità di sfuggire alle difese del sistema immunitario dopo vaccino o guarigione. La ricerca statunitense condotta dal team di Jonathan Grad sui giocatori di Basket della lega americana NBA, ha rivelato che contrariamente a quanto atteso, i tamponi dei 97 atleti infettati da Omicron presentavano addirittura una carica virale leggermente inferiore ai 107 contagiati da Delta. Risultati confermati da Benjamin Mayer di Ginevra che non ha solo misurato l’RNA virale ma ha contato il numero di virus presenti sui tamponi di 150 volontari con un altro importante risultato: 5 giorni dopo un test positivo, metà dei campioni di soggetti contagiati da Delta, pure se vaccinati, contenevano ancora virus capaci di infettare. A conclusioni simili sono arrivati gli scienziati di Boston esaminando persone contagiate da Omicron!!”
Inoltre sempre su Omicron, il giornalista di Leonardo prosegue informandoci che “C’è uno studio comparativo congiunto condotto dall’Istituto Spallanzani di Roma e dal centro nazionale di ricerca in epidemiologia Gamaleja sostenute dal fondo russo che è il primo investitore di Sputnik: lo studio afferma che la quinta versione di questo vaccino (Sputnik V) darebbe una protezione contro Omicron due volte superiore rispetto a Pfizer! L’articolo di 12 scienziati russi e 9 scienziati italiani è comparso su MedRxiv, sito internet che pubblica studi pre-print, quindi non ancora pubblicati e validati.”

Ma va bene lo stesso…
“Tout va bien Madame La Marquise!”

Philippe Renault, Jr

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