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«L’assalto di due cani a due oche», Sartori “la Sardina” prende la parola e fa ridere l’Italia

Pubblicato il 06/04/2022 16:40

Un intervento drammatico e al contempo commovente quello di Mattia Santori, ex leader delle Sardine ed ora consigliere comunale a Bologna nelle fila del Partito Democratico. Ma si sa, il mondo è un postaccio. Così, nonostante la gravità del problema posto con perizia dall’intrepido consigliere, ecco che il freddo web ha subito iniziato a scatenare tutta la propria ilarità, ridicolizzando un tema che, visto il periodo di tensioni sociali e conflitti internazionali, dovrebbe essere trattato pressoché ogni giorno.
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A nome del gruppo PD…

Parole forti quelle di Sartori, che nel bel mezzo del consiglio comunale bolognese si è alzato in piedi per esporre pubblicamente tutta la sua indignazione: «A nome del gruppo PD e di tutta la maggioranza desidero esprimere vicinanza al consigliere Celli e a tutta la sua famiglia per il fatto increscioso avvenuto lo scorso giovedì, quando nei pressi di Monzuno due cani sfuggiti al loro padrone si sono avventati sulle oche che la famiglia Celli tiene nel giardino della propria abitazione». In maniera tanto decisa quanto perentoria, la “sardina” è intervenuta al microfono del consiglio per esprimere la propria inquietudine riguardo l’azione di stampo criminale dei due “molossoidi”, rei di aver commesso a sangue freddo l’omicidio dei due pennuti, con modalità riconducibili a quelle di una vera e propria associazione a delinquere.
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Le povere oche scontrose

Parlando di come una vita sia scandita «dalle giornate che cominciano aprendo un cancelletto e finiscono richiudendolo» e dell’affetto che si sviluppa in quella quotidianità «con oche scontrose», l’integerrimo Santori ha dunque portato all’attenzione della pubblica opinione un fatto di non secondaria importanza, forse decisivo per lo sorti del mondo intero o, quantomeno, per quelle della città di Bologna, conducendo un discorso degno del Capo dello Stato nella notte di Santo Stefano, durato ben due minuti.
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La fredda ironia di quei mascalzoni del web

Nonostante il patos con cui Santori ha espresso il suo aulico pensiero, diverse persone si sono subito recate sulla sua pagina Facebook per prendere le distanze dalla questione (insensibili che non siete altro! ndr), sottolineando la “comicità” dell’intervento. “Tra tromboni e fiordalisi preferisco avere a che fare con gli adulti”, scrive un utente, “il problema non sei tu, ma tutti quelli che ti hanno votato ed ancora ti seguono. Tanta pena per loro”, segue un altro buzzurro. E ancora “Forse conviene arrendersi e impazzire, tanto finirà così comunque”, oppure “Grazie per questi momenti magici Mattia”. “Mattia Santori sta facendo della sua vita un’opera d’arte” è uno dei commenti, mentre un professore universitario ironizza: “Il Pd esprime cordoglio per le vittime della strage di Monzuno”. Che mascalzoni!
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Nessuna pietà da parte di Twitter

Ma l’impavido consigliere non ci sta a passare per comico, quindi si è subito autoconvinto a tornare sui social per difendersi dagli attacchi: «Durante l’intervento mi si è spezzata la voce, perché conosco bene Davide e so quanto sia doloroso per un animalista come lui perdere i propri animali a causa di altri animali», ha dichiarato il buon Mattia. D’altro lato, come dicevamo, il mondo è davvero un postaccio, specialmente quello sregolato e senza empatia del web. Twitter, in particolare, è quella “terra di nessuno” dove la rete si scatena maggiormente: “Mattia Santori è l’unico indicato a gestire i negoziati internazionali in questo momento”, dichiara Anna. “Una sardina interviene in Consiglio per denunciare un cane che ha mangiato due oche. Non è una barzelletta ma Mattia Santori”, afferma a ruota Davide. “Cessato allarme, la guerra non ci fa male più di tanto, infatti il consigliere Mattia Santori al Comune di Bologna fa un intervento in Aula Consiliare sul caso grave di un’oca attaccata da un cane No, non è Lercio”, scherza un altro utente.
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Una denuncia, la sua, che vale ogni singolo centesimo prelevato dalle tasse dei bravi cittadini bolognesi, i quali saranno sicuramente felici di partecipare all’elargizione del giusto emolumento che la sensibile sardina percepisce in quanto membro del consiglio comunale. Siamo certi che queste tematiche porteranno maggior benessere nella bella città emiliana. Mattia, siamo con te!

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