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Italexit denuncia il medico che discrimina chi non si vaccina

Pubblicato il 18/02/2022 08:07

L’avvocato Giuseppe Sottile e Giuseppe Munaò, rispettivamente dirigente nazionale e responsabile per Messina del movimento politico Italexit hanno presentato un esposto all’ordine dei medici di Messina contro il professionista resosi responsabile la scorsa settimana dell’affissione dell’odioso cartello con su scritto “I soggetti no vax non sono graditi in questo studio”. Nella denuncia di Italexit si legge: “Tale affermazione, oltre ad essere offensiva e sgradevole sia nella forma che nella sostanza – poiché, riferendosi chiaramente a tutti i cittadini che per libera scelta hanno deciso (almeno momentaneamente) di non vaccinarsi, definisce tutti impropriamente e indistintamente ‘no vax’ con evidente intento dispregiativo – è palesemente discriminatoria”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua la denuncia di Italexit che è subito stata condivisa da moltissime persone sui social: “La suddetta espressione, pur nello squallido e decadente periodo che stiamo attraversando, dove, con l’alibi della pandemia, ciascuno viene sopraffatto dagli istinti più bassi e meschini, lasciandosi trascinare in un dibattito che non ha più nulla di scientifico, si pone in netto contrasto con le regole deontologiche, travalicando ampiamente i principi di dignità e di decoro della professione medica, imposti dal Codice deontologico”.(Continua a leggere dopo la foto)

Conclude l’esposto di Italexit: “Un medico degno di questo nome e del giuramento di Ippocrate NON PUO’ discriminare, dividendo i propri pazienti in vaccinati e non vaccinati, e NON GRADENDO questi ultimi, i quali nella stragrande maggioranza dei casi non sono “NO VAX”, ma semplicemente hanno scelto (finché la scelta è ancora consentita) di non inocularsi questo tipo di vaccino, per i più svariati motivi. Per quanto sopra esposto, pertanto si chiede a codesto Ordine di imporre l’immediata rimozione di tale vile cartello e di adottare nei confronti del medico che lo ha esposto i provvedimenti che si ritengono necessari a salvaguardare la dignità ed il decoro della professione medica”.

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