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Vaccinato con 4 dosi e positivo. Il ministro contagiato diventa un caso internazionale

Pubblicato il 27/01/2022 13:21

Aveva fatto la quarta dose nei giorni scorsi, mettendosi in gioco in prima persona per mandare un messaggio alla popolazione dopo i tanti dubbi avanzati dagli esperti di tutto il mondo. Ma il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz si è trovato in queste ore ad ammettere pubblicamente di aver contratto comunque il Covid, risultando positivo a un controllo. Le condizioni del politico sarebbero al momento buone, ma la notizia ha comunque avuto forte eco mediatico.

Come spiegato dal Times of Israel, Gantz ha rassicurato tutti spiegando di stare bene e non avere particolari sintomi. In questi giorni, fino alla negativizzazione, proseguirà il suo lavoro di ministro da casa. La notizia ha però colpito molto l’opinione pubblica, che proprio in questi giorni si sta interrogando sull’opportunità di portare a vanti o meno la corsa alla somministrazione della quarta dose, al momento riservata soltanto ai pazienti “fragili” e alla popolazione più anziana.

Un recente studio clinico dello Sheba Hospital di Tel Aviv, sembrerebbe inoltre dimostrare come una quarta dose del vaccino a mRna contro il coronavirus garantirebbe una difesa limitata nei confronti della variante Omicron. Uno sforzo, insomma, che al momento non sembra premiato dai risultati. La struttura ospedaliera aveva iniziato con le nuove inoculazioni nel corso del mese di dicembre.

Complessivamente, all’interno dello Sheba Hospital hanno ricevuto la quarta dose oltre 270 operatori sanitari: 154 hanno ricevuto un vaccino Pfizer e altri 120 hanno ricevuto quello di Moderna. Tutti erano stati precedentemente vaccinati tre volte con il vaccino Pfizer. Il risultato? Lo studio clinico ha fin qui rilevato che entrambi i gruppi hanno mostrato aumenti degli anticorpi “leggermente superiori” rispetto alla terza dose, non sufficiente però a impedire il contagio con la variante Omicron.

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