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Il Governo non si ferma, l’Italia sì. Ristoratori in crisi

Pubblicato il 15/12/2021 00:00

La corsa all’ultimo guadagno degli imprenditori del settore ristorazione, rischia di vanificare i sacrifici che fino ad ora  sono stati fatti. Dal 9 luglio con #IONONCISTO si è portata all’attenzione, più volte, che il provvedimento del green pass sarebbe stato inefficace,  economicida e discriminatorio, ma il Governo, si esime nell’ascoltare la voce di chi denuncia disagio a fronte di questa ennesima restrizione e di chi ogni mese, mette mano al portafogli per pagare le tasse.

Tasse su tasse, rincari, aumenti bollette,  che, nonostante il prolungamento dell’emergenza covid, guardacaso, non sono mancate, di certo, di piovere sulla tavola  dei cittadini italiani alle porte delle festività natalizie.

Sebbene qualcuno cerchi di fare “spalluccia” con il governo, minimizzando il problema attuale relativo alle continue e disastrose limitazioni introdotte dallo stesso, Alessia Brescia, portavoce e Presidente Associazione Ristoratori Veneto & ho.re.ca concorda con quanto già espresso da Leo Ramponi, Presidente dell’Associazione Ristoratori aderente a Confcommercio, riguardo al protrarsi del completo danno catastrofico alla categoria dagli stessi rappresentata.

Il “terrorismo” che dilaga continuamente tra una variante e l’altra, non fa altro che aggravare la situazione, che, in un’illusoria ripresa, sprofonda sempre più nel baratro.

La rovina è alle porte.

Il 65% delle disdette nel settore ristorazione sul territorio Veneto vanno a braccetto con quelle del settore del turismo, con un calo di prenotazioni che inficiano su entrambe le categorie che hanno sollevato problematiche ben evidenti al riguardo, nonché il riallinearsi al Supergreenpass con il controllo vigile e  continuo, portando gli stessi, nonostante il periodo critico, ad un’ulteriore impiego di personale con nuove assunzioni per sopperire alla gestione dello stesso.

Supergreenpass che non è stato altro che un fiasco ed uno smacco totale e che nulla ha a che fare con  la tutela della salute.

Categorie queste in sofferenza da ben due anni e discriminate continuamente nei periodi clou di festività senza preavviso, caricandosi di pre ordini alla fine inevasi per la criticità della mala informazione e gestione della pandemia.

E’ una corsa contro il tempo quello che energicamente attua costantemente Alessia Brescia, portavoce Ristoratori Veneto, con determinazione e coerenza per portare all’attenzione di questo Governo, ll’ennesimo fallimento come colpo di coda dopo due anni di esasperazione.

‘A chi conviene che rimaniamo aperti?’ Si domanda Alessia Brescia, “sicuramente non a noi!” ribatte con fermezza e con un hashtag 

#APERTIMACHIUSI che fa ben presagire di come sarà il decorso di questo lungo Natale.

E’ inutile ricordare i continui sacrifici fatti da marzo 2020 da parte della categoria Ristoratori, che ancora oggi, in prima linea, sono diventati lo zimbello di un Governo il quale fa orecchie da mercante senza battere ciglio alcuno,  “violentando” qualsiasi iniziativa e imbavagliando qualsiasi richiesta atta a trovare un punto d’incontro per ricostruire il Paese.

articolo di Barbara Ambrosi

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