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“I termosifoni non fermano i carri armati”: Giarrusso (Italexit) smonta la linea del governo

Pubblicato il 11/04/2022 13:37

Un governo italiano che “calpesta gli interessi nazionali per compiacere gli Stati Uniti”. E che rischia di far piombare il Paese in una gravissima crisi economica, insostenibile per famiglie e imprese reduci da anni di pandemia. A lanciare l’allarme, attraverso le pagine della Verità, è il senatore Mario Giarrusso, entrato in Parlamento con il Movimento Cinque Stelle e poi passato tra le fila di Italexit, il partito fondato da Gianluigi Paragone.

“A distanza di un mese dalla guerra – ha spiegato Giarrusso – non è ancora chiaro quale interesse si persegua, impoverendo gli italiani. È stata imboccata una strada sbagliata, per la gioia dei fabbricanti di armi e dei petrolieri americani che stanno banchettando alla grande. Draghi sta portando il nostro Paese verso il disastro, abbiamo assunto posizioni economicamente insostenibili. Le sanzioni contro la Russia, per esempio, sono un boomerang che si ritorce contro di noi”.

Una posizione condivisa da tanti italiani, come sottolineato da un recente sondaggio Ipsos per cui 1 cittadino su 3 si dice contrario alle sanzioni. E che secondo Giarrusso è la spia del fatto che la gente è ormai consapevole di dover pagare di tasca propria il prezzo di questa crisi: “Dopo due anni di pandemia, non si può chiedere a un Paese esausto di tirare ancora la cinghia. Ci sono intere categorie come gli autotrasportatori che sono già paralizzate. Andando a traino degli Stati Uniti in maniera acritica, ci troviamo in un vicolo cieco”.

Secondo Giarrusso, l’Italia “avrebbe dovuto assumere la posizione di Paese mediatore. Vista la nostra dipendenza dall’estero per le fonti di energia, continuare a esacerbare il conflitto non ha alcun senso. I nostri cari alleati sono con noi quando c’è da combattere, ma quando ci sono di mezzo gli affari si trasformano in commercianti. Non mi pare che gli Usa ci stiano fornendo gas o materie prime a prezzo favorevole. Anzi”. Un scenario che non promette nulla di buono, con tagli al riscaldamento in arrivo il prossimo autunno: “I termosifoni hanno mai fermato i carri armati?”.

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