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I numeri di Draghi non tornano: il premier sbaglia i conti nel lanciare la crociata contro i non vaccinati

Pubblicato il 11/01/2022 09:44

Lo hanno chiarito più e più volte, dalle parti del governo, in questi mesi di provvedimenti discriminatori e restrizioni mirate. Lo ha ribadito ancora, in maniera chiarissima, il premier Mario Draghi, che in conferenza stampa nelle scorse ore ha puntato il dito contro una parte della popolazione: “La gran parte dei problemi che abbiamo derivati dai non vaccinati”. E ancora: “La circolazione del virus mette sotto pressione i nostro ospedali in particolare per l’effetto della popolazione non vaccinata”. Tradotto: il governo c’è e sta facendo del suo meglio, ma c’è una parte della popolazione che rema evidentemente contro.

Una lettura che sembra in realtà alquanto forzata, considerando come i dati provenienti dagli altri Paesi ci parlano di impennate nei contagi anche in quegli Stati (vedi Israele, per esempio) dove la percentuale di popolazione vaccinata è altissima. E che lo stesso Draghi ha giustificato in diretta fornendo dati che, però, non tornano. Il presidente del Consiglio ha detto, tra le tante cose: “Le terapie intensive sono occupate per due terzi da non vaccinati e anche le ospedalizzazioni vedono le stesse percentuali, come poi vi spiegherà il ministro della Salute Roberto Speranza”. La realtà dei fatti, però, non è questa.

Come ricostruito da Camilla Conti sulle pagine della Verità, proprio Speranza ha poi sconfessato Draghi, sottolineando: “Oggi siamo all’89,4% di over 12 con la prima dose. Non sono vaccinati poco più del 10% over 12 che occupa i due terzi di posti in terapia intensiva e il 50% dei posti in area medica”. Non due terzi, dunque, come invece spiegato dal premier. Fornendo dati tra l’altro non proprio aggiornatissimi, visto che fermi al 12 dicembre. La sostanza, però, è rimasta invariata: per il governo, la responsabilità di questa nuova emergenza sanitaria è dei non vaccinati. Come spiegarsi, allora, quanto sta accadendo nel Regno Unito?

Una domanda che in realtà è stata posta direttamente a Draghi, che però ha faticato a rispondere: “È molto difficile per me dare una risposta sulla Gran Bretagna” si è limitato a dire il premier, che ha poi chiuso la conferenza stampa senza accettare altre domande dalla stampa. Senza dare troppe spiegazioni, insomma, il governo tira dritto per la sua strada. Il tutto nei giorni in cui diversi esperti, tra i quali il membro del Cts Sergio Abrignani, ha ammesso come i numeri su contagi e morti da Covid siano probabilmente sbagliati. I numeri, insomma, non sembrano tornare. Ma a Draghi e ai suoi ministri, impegnati nella caccia al non vaccinato, questo poco importa.

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