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I camionisti “No Green pass” paralizzano il Canada. E i cittadini si schierano dalla loro parte

Pubblicato il 11/02/2022 10:32

Una protesta che va avanti dalla fine di gennaio e che alla fine sta dando ragione a loro, i camionisti canadesi scesi in strada per dire basta alle restrizioni e agli obblighi introdotti per contrastare la pandemia. Nelle scorse ore, un gruppo di contestatori si è diretto verso la capitale Ottawa, bloccando il traffico e causando forti disagi alla circolazione. Il tutto nonostante le minacce da parte del governo, che si era detto pronto a schierare le forze dell’ordine in maniera massiccia e far scattare arresti per chiunque avesse tentato altre dimostrazioni.

Completamente paralizzato dalle proteste anche uno dei ponti più trafficati del Canada, l’Ambassador Bridge, che collega il Michigan all’Ontario. Un caos che ha preoccupato addirittura l’amministrazione americana guidata da Joe Biden, che ha parlato di “rischio per la catena di approvvigionamento dell’industria automobilistica, visto che il ponte è un condotto chiave per le componenti e le parti dei veicoli”. Dalla parte dei camionisti, in questi giorni, si era schierata una gran parte della popolazione canadese, che aveva manifestato solidarietà verso la categoria.

Se la manifestazione ha avuto successo, paralizzando parte del Paese, lo si deve anche alla raccolta fondi che i camionisti hanno lanciato in rete attraverso la piattaforma Gofundme, e che ha permesso loro di raccogliere la bellezza di 7,8 milioni di dollari in pochi giorni. Una protesta che ha travolto il premier del Canada Justin Trudeau, che ha fin qui incarnato la linea più dura contro i manifestanti, opponendosi con fermezza alle loro richieste. E che ora si trova a fare i conti con il malcontento crescente nel Partito Liberale.

Sia nello stesso partito di Trudeau che tra i conservatori all’opposizione, in tanti stanno invocando una riapertura del Paese e la graduale abolizione delle misure restrittive ancora in vigore, sulla falsariga di quanto sta accadendo altrove. Nei prossimi giorni, con altre manifestazioni già annunciate, la temperatura rischia di alzarsi ulteriormente.

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