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Green pass permanente e quarta dose per tutti. Speranza proroga la dittatura sanitaria

Pubblicato il 21/02/2022 08:36

Mentre in tutto il mondo si preparano al ritorno alla normalità, e in Gran Bretagna tolgono ogni tipo di restrizione, il nostro governo pensa addirittura di lasciare Green pass e mascherine anche dopo il 31 marzo, giorno in cui cioè terminerà lo stato d’emergenza. “Con 60 mila casi al giorno, è un errore” e quindi il governo vuole ancora le mascherine al chiuso, il Green pass e ci sono “buone” probabilità che imporranno addirittura la quarta dose in autunno. In un colloquio con Repubblica, il ministro della Salute Speranza ha invitato tutti a “tenere i piedi per terra: il Covid non prende l’aereo e va via il 31 marzo”, dice. (Continua a leggere dopo la foto)

E poi: “I Green pass è stato ed è un pezzo fondamentale della nostra strategia” e “le mascherine al chiuso sono ancora importanti”. Non solo: Speranza apre la porta a un possibile, ulteriore richiamo del vaccino: a marzo partirà la quarta dose per gli immunocompromessi (a 120 giorni dalla precedente), “ma dovremo valutare il richiamo per tutti dopo l’estate. È da considerare probabile, perché il virus – ribadisce ancora – non stringe la mano e se ne va per sempre”. (Continua a leggere dopo la foto)

Inoltre, “sarebbe coerente mantenere l’obbligo di vaccinazione per gli over 50”, ha detto in serata il Direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini a e-VENTI su SkyTG24. Riferendosi all’arrivo del nuovo vaccino Novavax, Magrini ha detto: “La quota di scettici potrà avere immediato accesso a Novavax e auspichiamo che i dubbiosi possano soddisfare le esigenza di essere vaccinati con un vaccino piu’ noto e ben studiato. Riteniamo – ha concluso – che l’efficacia anche contro le varianti sia analoga agli altri vaccini”. (Continua a leggere dopo la foto)

Insomma, nel Draghistan fine emergenza mai. E mentre gli altri Paesi programmano l’uscita, il governo impaurito dalla fine di questa “pandemia” ingrana la retromarcia nel disperato tentativo di tenere ancora sospesa per un po’ la democrazia e cullarsi nei grandi privilegi che il Covid ha portato loro.

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