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Green pass, ecco le “concessioni” del governo. La roadmap: 1 aprile, 1 maggio e 15 giugno

Pubblicato il 14/03/2022 08:33

Bollette sempre più care, il carburante schizzato alle stelle, i generi alimentari in rialzo sugli scaffali dei supermercati (alcuni, tra l’altro, già difficili da reperire). In un clima di rabbia crescente tra gli italiani, mai così in difficoltà nell’affrontare le spese quotidiane. Tanto che il governo, travolto dalle proteste, si prepara a cedere su uno dei suoi storici cavalli di battaglia, il Green pass. L’odiato certificato verde, norma simbolo dell’accanimento dei nostri politici contro le famiglie durante la pandemia, potrebbe finire accantonato, un “contentino” da offrire alla piazza inferocita in questi giorni di manifestazioni e proteste in tutto il Paese, con gli autotrasportatori e i pescherecci che hanno già incrociato le braccia.

Come rivelato dal Corriere della Sera, l’ipotesi è quella di pensionare anticipatamente Green pass, mascherine e quarantene per i non vaccinati. Il governo, spaventanto dal crescente malcontento, sarebbe infatti al lavoro su una “road map” con tappe già fissate, a partire dal 1 aprile e fino al 15 giugno prossimo, data del definitivo “liberi tutti”. Al termine del percorso, il certificato virtuale dovrebbe essere cancellato, si spera per sempre, anche se non mancano contrasti ancora accesi tra “aperturisti” e “chiusuristi” all’interno dell’esecutivo, alla ricerca di un’intesa condivisa da tutte le forze politiche a sostegno di Mario Draghi.

Anche per favorire una ripresa del turismo in vista delle prossime vacanze di Pasqua, Draghi & co. starebbero così varando una tabella che, al momento, avrebbe assunto questa forma, secondo il Corriere della Sera: dal 1 aprile stop all’obbligo di Green pass rafforzato per bar, palestre, ristoranti e piscine (non sarà nemmeno richiesto un tampone negativo) e per i trasporti pubblici (su quelli a lunga percorrenza si ragiona sulla possibilità di chiedere ancora un test con risultato negativo). Il certificato non sarà richiesto nemmeno nei negozi e negli alberghi, così da favorire l’afflusso di visitatori nel nostro Paese.

Sempre dal 1 aprile addio anche alla quarantena precauzionale, senza più differenze a scuola tra vaccinati e non per i tempi di isolamento (i positivi resteranno a casa fino a guarigione). Addio anche alla struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo e al Cts, con l’obbligo di mascherina che resterà soltanto per i luoghi chiusi. Dal 1 maggio, l’idea è quella di non rendere più necessario l’obbligo di Green pass per bar e ristoranti, mense, cinema, teatri, concerti, eventi sportivi, convegni, congressi e luoghi di cultura, mentre dal 1 giugno il certificato non dovrebbe servire più nemmeno per l’accesso ai mezzi pubblici. Il 15 giugno, se il piano sarà confermato, il definitivo addio.

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