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Omicron, la pandemia dei vaccinati. Germania, il report choc che non vogliono farvi vedere

Pubblicato il 31/12/2021 09:01

Il rapporto del Robert Koch Institute pubblicato in data 30 dicembre 2021 afferma che il 95,58% dei casi di Omicron in Germania è completamente vaccinato (il 28% di quelli aveva un “richiamo”), solo il 4,42% non è vaccinato. “Ulteriori informazioni sono note in una certa misura per i casi Omicron nel sistema di segnalazione. Sono state fornite informazioni sui sintomi per 6.788 casi; per lo più non sono stati riportati sintomi o sintomi lievi. I sintomi più comuni menzionati erano naso che cola (54%), tosse (57%) e mal di gola (39%). 124 pazienti sono stati ricoverati, quattro persone sono morte”. (Continua a leggere dopo la foto)

Si legge ancora: “L’esposizione all’estero è stata segnalata per 543 (5%). 186 pazienti non erano vaccinati, 4.020 erano completamente vaccinati, di questi 1.137 è stata segnalata una vaccinazione di richiamo. Sulla base dei dati trasmessi, sono state determinate 148 reinfezione tra tutte le infezioni trasmesse da Omicron; nessuna malattia pregressa è stata segnalata per nessuna delle persone colpite da reinfezione”. (Continua a leggere dopo la foto)

I dati provenienti dalla Germania, dunque, sono in linea con quelli degli altri Paesi dove si sta registrando già da diversi giorni lo sgonfiamento di questa bolla Omicron. La variante contagia molto (bucando completamente il vaccino) ma non crea danni. Persino il Sudafrica, Stato da cui la variante sarebbe partita e che per primo l’ha individuata, la situazione è perfettamente sotto controllo e i ricoveri gravi e i decessi sono stati minimi, tanto che il Paese si è dichiarato fuori dall’emergenza subito un paio di settimane dopo la segnalazione del primo caso. (Continua a leggere dopo la foto)

I dati provenienti dal Regno Unito e da Israele segnalano lo stesso trend. In Uk, infatti, il premier Boris Johnson non ha dato mandato per ulteriori restrizioni, proprio perché nonostante i contagi siano elevatissimi, il sistema sanitario non è in sofferenza e non si registrano numeri alti tra terapie intensive e decessi. In virtù di questo si è scelto di non imporre nuove chiusure o giri di vite. Solo l’Italia – guarda caso – continua a sfruttare Omicron per prorogare lo stato d’emergenza e varare decreti restrittivi e lockdown per i non vaccinati. Ma i dati, i numeri e la scienza dicono altro e non giustificano questo ulteriore schiaffo alla democrazia.

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