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La gelateria che non chiede il green pass: “Ci hanno multati, noi non discriminiamo”

Pubblicato il 28/01/2022 10:33

La gelateria Baroncini in via Celso a Firenze si oppone al Green pass e diventa subito un caso. I soci titolari, Daniela Baroncini e Marco Ruocco, chiedono solo ai clienti il “rispetto delle norme vigenti per l’ingresso con la mascherina e il distanziamento e collaborazione”. Spiegano che la mancata richiesta di controllo del certificato verde è nel rispetto delle leggi sul rispetto della norma sulla privacy, e anche perché il locale non esercita attività di ristorazione. Marco Ruocco dice: “Noi non vogliamo discriminare nessuno. Sia chiaro, sono vaccinato con ciclo completo, ho scelto di farlo, qui lo siamo tutti. Non ho nulla contro i vaccini, non sono un No Vax e non voglio passare da tale. Ho sempre rispettato le normative. Ma siamo arrivati a un punto in cui le persone non sono libere di scegliere e sono discriminate”. (Continua a leggere dopo la foto)

Come racconta Repubblica, “la storica Gelateria Baroncini, nata nel 1946, ha conservato l’aspetto di una latteria d’altri tempi, con specchi, banchi e rifiniture in marmo verde chiaro. È un locale molto frequentato. Dentro c’è un’intera famiglia, mamma papà e quattro bambini, che è arrivata dall’Isolotto per supportare l’iniziativa della gelateria. Mentre il titolare parla con noi, la cliente gli fa i complimenti e aggiunge: ‘Sono un’insegnante di matematica e scienze. Dal 15 dicembre scorso, quando è entrato in vigore l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, ho rinunciato a insegnare – racconta la cliente, che aggiunge di aver fatto, fino ad allora, la maestra in un istituto comprensivo all’Isolotto-. Sono laureata in biologia, io e la mia famiglia abbiamo avuto di recente il Covid, ci siamo curati in casa. Anche la nonna, che era vaccinata, si è ammalata con noi, ora sta bene. Farò un altro lavoro, dopo 17 anni di insegnamento, non ci sto a queste regole'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Dal 20 gennaio nella gelateria c’è un viavai di clienti, “vecchi e nuovi, che appoggiano la scelta di Marco Ruocco, che già è incappato nella prima sanzione per non aver controllato il Green Pass delle persone presenti nel locale. ‘Ieri mattina, due giorni dopo l’affissione del cartello, che sta facendo il giro dei social, sono entrati due agenti della polizia municipale in borghese e mi hanno fatto una multa da 400 euro. La contesterò. Continueremo ad andare avanti per la nostra strada. E anche se dovessero chiuderci, grazie ai nostri legali alla fine riapriremo. Resto convinto della scelta fatta – dice-. Sto ricevendo parecchi attestati di stima e ieri sono venuti a comprare il gelato qui per solidarietà'”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Entra una coppia, un uomo e una donna, ordinano una cioccolata calda e un cappuccino e prima di accomodarsi l’uomo, che dopo si presenta come dipendente pubblico e indica in sua moglie un’insegnante, anche lei, come la donna che è uscita poco prima, laureata in biologia, esordisce ad alta voce: ‘Innanzitutto complimenti per il coraggio in questo momento allucinante. Ho letto con piacere che un pochino ci si ribella alla follia’”.

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