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Vaccini, Brusaferro e Bassetti non si presentano in Tribunale per riferire sulla loro sicurezza

Pubblicato il 11/03/2022 10:55

Il giudice li ha convocati, ma Silvio Brusaferro e Matteo Bassetti, due dei televirologi più presenti durante tutto il bombardamento mediatico sul Covid, non si sono presentati. Il professor Frajese, invece, sì. Dovevano comparire nel Tribunale di Massa per la prima udienza del ricorso di due insegnanti non vaccinati che a causa della folle e antidemocratica normativa italiana sono stati sospesi dal lavoro. Come riferisce Scenari Economici, “il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e il direttore del reparto di Malattie infettive del San Martino di Genova, entrambi medici, erano stati convocati dal giudice del lavoro Augusto Lama per riferire sulla sicurezza e l’efficacia dei sieri anti-covid. Al loro posto i due medici hanno inviato due delegati, ricercatori dei rispettivi istituti, che hanno esposto la posizione mainstream sui vaccini”. Il risultato? (Continua a leggere dopo la foto)

Il giudice aveva accettato l’istanza presentata dal legale dei docenti, il professor Augusto Sinagra, per convocare il professor Giovanni Frajese, medico che più volte anche sui media nazionali aveva esposto i suoi dubbi e le contraddizioni del governo sulla questione vaccini anti-covid. “Frajese si è presentato in aula e ha parlato dei trial, della sperimentazione sui vaccini e degli studi più recenti condotti all’estero che avrebbero evidenziato la riduzione sostanziale dell’efficacia di questi farmaci. Inoltre, il medico si è detto preoccupato del fatto che la somministrazione di troppe dosi può avere un effetto controproducente sul sistema immunitario”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il professor Frajese, pur avendo poco tempo a disposizione, è stato efficacissimo”, commenta alla Voce Apuana l’avvocato Sinagra. “Ha mostrato – prosegue – come l’aumento dei contagi sia stato più presente tra i vaccinati e questo è stato acquisito dal giudice. Il giudice ha anche acquisito, su mia proposta, il documento presentato pochi giorni fa da Pfizer alla Fda (l’agenzia del farmaco degli Stati Uniti, ndr) in cui sono racchiuse 8 pagine, a interlinea 1 – precisa – di effetti avversi, compresa la morte”. Di tutt’altro tenore, invece, il giudizio sugli interventi dei due ricercatori: “Hanno esposto – afferma Sinagra – la teoria generale sul virus ma hanno omesso qualsiasi risposta per cui erano stati convocati, ovvero sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini”. (Continua a leggere dopo la foto)

Infine: “Hanno trattato anche di farmacovigilanza ma alla mia domanda se stessero parlando di vigilanza attiva o passiva non hanno risposto chiaramente. Il giudice Lama ha avuto l’eccellente idea – conclude il legale – di registrare i vari interventi”. La prossima udienza, molto probabilmente l’ultima prima della sentenza, si svolgerà il 20 aprile alle 10. In quell’occasione l’avvocato Sinagra esporrà le ragioni dei ricorrenti e l’Avvocatura dello Stato quelle del governo.

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