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“Covid, Italia peggior Paese Ue per decessi”: lo studio che ci inchioda (e boccia nettamente il Green pass)

Pubblicato il 12/03/2022 11:19

Un’Italia che continua a insistere con restrizioni, obblighi, un Green pass quasi eterno. E che resta però all’ultimo posto in Europa per morti legati alla pandemia, con un numero di vittime ben più alto anche rispetto a quei Paesi che, invece, hanno optato da tempo per un allentamento, lasciando liberi i cittadini di tornare alla vita di sempre. A relegarci all’ultimo posto della graduatoria Ue è la testata inglese The Lancet, che ha pubblicato un’analisi sistematica della mortalità correlata al Covid-19 in 191 diversi Stati, prendendo in analisi un arco temporale che va da gennaio 2020 a dicembre 2021. Il risultato, per noi, non è certo dei migliori.

Secondo la ricerca realizzata da Lancet, e riportata anche da Patrizia Floder Reitter sulle pagine della Verità, in Italia il tasso di mortalità in eccesso è di 227,4 su 100.000 abitanti, ben al di sopra di una media europea che è invece 140 ogni 100.000. Il tutto nonostante l’adozione di Green pass, Super Green pass, lockdown e restrizioni. Con i nostro governanti che, mentre calpestavano i diritti degli italiani, additavano invece le politiche di Svezia o Regno Unito come “scellerate”, “pericolose” e via dicendo, lasciando presagire un disastro imminente. Niente di più lontano dalla verità.

Sempre stando allo studio firmato Lancet, infatti, il tasso di mortalità in eccesso causata dal Covid nel Regno Unito è al di sotto della media europea (126,8), su livelli molto simili a quelli di Germania e Francia, che pure erano state più intransigenti nelle misure adottate per arginare la pandemia. E pensare che, a gennaio, il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi aveva parlato di “ennesimo errore di Boris Johnson, che dall’inizio della pandemia ha sbagliato praticamente tutto”. I numeri sembrano suggerire come, piuttosto, a commettere errori siano stati i nostri politici.

Anche i dati provenienti dal Nord Europa confermano l’inutilità di blocchi e Green pass vari: la Svezia, Paese che si è limitato a pochissime chiusure mirate lasciando i cittadini molto più liberi che altrove anche nei mesi di maggiore preoccupazione, ha infatti un tasso di mortalità in eccesso di 91,2 ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media europea. Gli autori dello studio concludono: “Le nostre stime sull’eccesso di mortalità da Covid-19 suggeriscono che l’impatto sulla mortalità della pandemia è stato più devastante della situazione documentata dalle statistiche ufficiali”. Combattere il virus con obblighi e imposizioni, però, non ha pagato.

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