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“Contro il Covid i divieti non servono”: ora (finalmente) lo ammettono anche i virologi

Pubblicato il 22/03/2022 10:32

C’è voluto un bel po’ ma alla fine anche i virologi, star assolute del piccolo schermo italiano da mesi a questa parte, hanno iniziato a capire che solo di restrizioni non si può vivere. Prendendo pian piano le distanze dal ministro Roberto Speranza, rimasto ormai isolato nel predicare pazienza e paventare altri scenari catastrofici. “Se non si è anziani o fragili, bisogna accettare l’ipotesi di contrarre il virus” ha spiegato, udite udite, Andrea Crisanti, mettendo così indirettamente in discussione il senso delle misure ancora in vigore nel nostro Paese. Una nuova fase insomma, in cui anche gli scienziati invocano un ritorno alla normalità. Con la sensazione amara, però, di aver perso tantissimo tempo.

Nel corso di un’intervista rilasciata a La Stampa, Crisanti ha ammesso: “Se siamo vaccinati, anche se ci prendiamo il Covid non succede nulla di grave. È come un’influenza”. E pazienza, ha aggiunto poi lo stesso virologo, se c’è una parte della popolazione che ancora rifiuta di sottoporsi alla somministrazione: “Oltre al risultato raggiunto non riesco a immaginare, molto realisticamente non possiamo obbligare 4,5 milioni di persone a vaccinarsi”.

Un cambio di rotta netto rispetto al passato. Alle pagine della Verità, Patrizia Floder Reitter ha ricordato per esempio quando, a settembre, Crisanti aveva invece lanciato l’allarme: “Con la variante Delta, tutte le persone non vaccinate si infettano in due anni. Non c’è la possibilità di scappare dal virus”. E ancora, con l’avvento di Omicron: “Non c’è scampo per i non vaccinati. Alla fine di uno o due anni ci saranno guariti, vaccinati o deceduti”. Il segno evidente di come, col passare dei mesi, la pandemia abbia seguito un’evoluzione migliore rispetto a quella prevista, lasciandoci oggi respirare un po’ di sano ottimismo.

Non resta, allora, che farsi la solita domanda: perché nonostante il parere favorevole degli stessi virologi, il ministro Speranza insiste sul Green pass, ancora in vigore? Perché nonostante la fine dell’emergenza il 31 marzo non si aboliranno le restrizioni ma si andrà avanti con un percorso a tappe, con gli italiani costretti ancora a sopportare obblighi e restrizioni? Un quesito al quale, razionalmente, è sempre più difficile trovare una risposta.

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