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Conte si dimette! Ora tutto è possibile. È l’ultimo atto del fu avvocato del popolo?

Dopo giorni di tentativi inutili in cui il premier ha cercato e ricercato di rattoppare con possibili inciuci la sua maggioranza, il Conte-bis arriva al termine.

Per cercare di salvare il salvabile è passato dagli scissionisti di Forza Italia all’Udc, da Ciampolillo al fattore Tabacci, dalla Polverini che rinnega il saluto romano a Di Maio che apre agli ex-democristiani, ma adesso Giuseppe Conte butta la spugna. E ora può accadere davvero di tutto.

Tutti sanno che rassegnare le dimissioni in situazioni del genere apre a qualsiasi scenario. Conte è entrato da Mattarella da ‘Papa’ ma probabilmente, considerato che non ha né un partito suo né un seggio in parlamento, ne uscirà da vescovo o ancor meno.

E così, per fortuna dell’Italia e degli italiani, Conte con il suo carrozzone di “nani e ballerine” si leverà dai piedi lasciando di sé l’unico ricordo che merito: quello di un pavone vanitoso e incapace.

Arcuri, Azzolina e soprattutto l’ineffabile Casalino, potrebbero presto essere soltanto una sventurata memoria della storia della Repubblica italiana.

Ma tutti sanno che al peggio non c’è mai limite e che un partito di traditori come il Movimento 5 Stelle ci ha trasformato questo detto popolare in pratica quotidiana e così, con assoluta certezza riusciranno a trovare qualcosa addirittura più nefasta del Conte bis.

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