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Conte aumenta gli stipendi ai dirigenti del Palazzo. Come sempre, come tutti

Crisi, dallo scoppio dell’epidemia sentiamo questa parola tutti i giorni. Deficit alle stelle, debito pubblico che scoppia, tasso di disoccupazione in aumento, attività abbandonate e costrette alla chiusura, dipendenti che non vengono pagati, cassa integrazione in ritardo, super caos con i bonus, crescita del numero delle famiglie che fa fatica ad arrivare alla fine del mese…. La lista è lunga, ma c’è una cosa che va tragicamente controcorrente e ha a che fare con il portafoglio di alcuni a Palazzo, il quale contrariamente a quanto accade mediamente alle casse di un imiprenditore italiano, vede il suo saldo gonfiare.

“I dirigenti di palazzo Chigi sono pronti a brindare”, riferische il giornale.it, “per loro è previsto un aumento in busta paga”. Mentre nella peggiore delle ipotesi alcuni sommeranno 331,80 euro di aumento ai 136,8 di retribuzione legata al risultato, arrivando a ottenere 468,6 euro in più sulla busta paga; altri sforeranno con “1.126 euro lordi in più al mese”. Cifra importante che si raggiungerebbe addizionando le diverse voci: “aumento generalizzato, incremento per ridurre il divario dai loro colleghi di prima fascia e fondo legato al risultato”.

Ma, attenzione! Non è mica finita qui: il giornale.it riferisce che “questi sono solamente i numeri portati al tavolo dall’Aran, cioè dalla ‘parte datoriale’, le cifre potranno lievitare durante il confronto con i sindacati”. L’8 ottobre, infatti, sul sito dell’Unadis è apparso il comunicato mediante il quale è stato annunciato l’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto dei circa 300 dirigenti della Presidenza del consiglio dei ministri. Stando ai “numeri calcolati nell’anno 2015, si tratterebbe di 101 afferenti alla prima fascia e 169 di seconda fascia”.

Mentre l’Italia è letteralmente in ginocchio e con la possibilità alle porte di nuove importanti ripercussioni sull’economia reale a causa delle restrizioni che ci sono e che ci saranno, il Palazzo si alza gli stipendi. Questa è una notizia che schiaffeggia la condizione economica di moltissimi italiani e che suona ancora più stonata e assordante se presa in considerazione con il recentissimo Referendum per il taglio dei parlamentari.

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