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“Non parliamo a vanvera”: Carracciolo stronca Biden sulla guerra in Ucraina

Pubblicato il 14/04/2022 13:56

Un Lucio Caracciolo molto duro nei confronti del presidente americano Joe Biden, che d’altrode da mesi sta facendo registrare un netto calo nei consensi anche in patria. E che, nell’affrontare il tema della guerra in corso in Ucraina, aveva parlato di un vero e proprio genocidio in corso. Parole che non hanno convinto il direttore della rivista geopolitica “Limes”, che nel corso dell’ultima puntata del programma Otto e Mezzo in onda su La7 ha replicato: “Non parliamo a vanvera”.

Caracciolo non ha apprezzato l’uso della parola “genocidio” fatto non solo da Biden, ma anche dal leader ucraino Zelensky:” “Le parole hanno un peso, genocidio è legato alla Shoah. Quando Zelensky alla Knesset ha fatto una sorta di parallelo tra quello che è successo agli ebrei e il suo popolo, la cosa non è stata presa bene. Bisogna stare sui dati di realtà e non parlare a vanvera. Se tutto è un genocidio, niente è un genocidio”.


Caracciolo ha concordato con Marco Travaglio sulla diversità degli interessi americani da quelli europei e all’interno dell’Europa stessa: “Non so se ci siano invasati, ma i popoli baltici e i polacchi che hanno avuto rapporti difficili con la Russia vedono questa guerra come l’occasione di finirla una volta per tutte con la Russia, a differenza di italiani, spagnoli, tedeschi e francesi. Per l’amministrazione Biden invece serve un cambio di regime, io non mi stupirei se si arrivasse a un negoziato. Ma non sarà la pace, sarà la fine di una fase particolarmente cruenta della guerra”.

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Lo studioso ha in parte assolto Zelensky per il gran rifiuto alla visita del presidente tedesco Steinmeier: “Non è stata una gaffe. Steinmeier ha lasciato un brutto ricordo agli ucraini perché nel 2014 dopo la rivoluzione di Maidan, riuscì a fare un accordo che fu stracciato. Per loro, non è il presidente della Germania, ma quello che ha provato a fregarli”. E il possibile ingresso della Finlandia nella NATO è davvero un rischio? “Beh Putin quando si affaccia dalla casa di San Pietroburgo vede la NATO, cambia completamento l’assetto geopolitico” ha osservato con acume Caracciolo.

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