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Caro carburante. L’Unione Europea (di nuovo) contro i cittadini: il ministro tedesco gela tutti. È scontro

Pubblicato il 15/03/2022 19:06

«Non è al momento prevedibile che la normativa europea sull’Iva cambi». Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al termine dell’Ecofin, evidenziando che «la Presidenza francese del Consiglio Ue si è espressa apertamente contro i tagli alle tasse, come l’Iva, sconsigliandoli per non dare l’impressione di un sussidio per i combustibili fossili». Ha aggiunto poi che «Sono stati preferiti altri strumenti, come un sostegno forfettario per i commercianti e le famiglie» in Germania.
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Il blocco gela tutti

Le dichiarazioni del ministro arrivano dopo la richiesta austriaca sulle “eccezioni per gli Stati membri” per quanto concerne l’aliquota Iva minima per i carburanti. La proposta era stata avanzata dal Ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo. «La riduzione dell’aliquota non è così banale, perché ci sono quote minime a livello europeo, ma la possibilità di agire sull’Iva almeno temporaneamente consentirebbe una reazione flessibile agli aumenti dei prezzi» ha spiegato il ministro. «La sfida è a livello europeo – ha aggiunto – e le opzioni sul tavolo dei ministri delle Finanze della zona euro sono molteplici».
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Lo scontro politico

Durante lo scorso weekend, molte forze politiche hanno chiesto al governo Draghi di intervenire sulle accise, che insieme all’Iva valgono anche più del 55% del prezzo finale. Accise che, negli anni, sono state corposamente aumentate per coprire una lunga serie di emergenze, dal conflitto in Etiopia (1936) al terremoto in Abruzzo (2011) passando per crisi di Suez (1956) e missioni Onu in Libano (1982) e Bosnia (1995). Il Pd propone invece un “assegno energia” per le famiglie in difficoltà. Vista l’uscita del ministro della Transizione Roberto Cingolani, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti, senza indagati e senza ipotesi di reato, per “verificare le ragioni” degli aumenti ed individuare eventuali responsabili. Insomma, in questi giorni ognuno dice la sua, sia a livello nazionale che europeo.
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Uno schiaffo ai cittadini

L’eurozona sempre essere un vero e proprio marasma in questi ultimi giorni. Si fatica a capire se realmente si voglia intervenire e se mai si riuscirà a trovare una linea comune. Dopo le parole del Ministro Cingolani dei giorni scorsi, infatti, tali chiusure da parte dei soliti noti sembrano un vero e proprio schiaffo morale verso tutta quella parte di cittadinanza, italiana ed europea, che oggi non riesce non riesce a fare il pieno alla propria vettura.

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