in

“Basta suicidi per colpa della crisi”, le proposte lanciate per la ripresa da “Eroi partite Iva e non solo”

Di seguito riportiamo le proposte avanzate da “Eroi partire Iva e non solo”.

Basta suicidi di Stato di colleghi Partite Iva, per colpa della crisi economica. Il governo non può girarci attorno: “Tu mi chiudi, tu mi risarcisci”. Se ci viene tolto il diritto di lavorare, devono esserci dei seri e veri risarcimenti: cosi condannano alla chiusura le attività e condannano di conseguenza il tessuto produttivo del Paese.

C’è bisogno di provvedimenti eccezionali per l’economia, come fu fatto dopo la seconda guerra mondiale, perché questa pandemia in termini di morti e crisi economica può essere paragonata alla Terza guerra mondiale.

Ecco i punti per il superamento dell’emergenza Coronavirus, in attesa di una seria riforma fiscale, comprensiva di Flat Tax, e Taglio del Cuneo Fiscale:

1) Blocco di tutti i fallimenti, pignoramenti, aste fallimentari, ganasce fiscali, invio cartelle esattoriali fino al 31 Dicembre 2021.

2) Proroga del blocco delle rate di mutuo e finanziamenti vari fino al 31 dicembre 2021 per tutti i cittadini e le PARTITE IVA, anche per chi ha crediti deteriorati, o risulta indietro nel pagamento di alcune rate.

3)Azzeramento di tutte le tasse fino a Dicembre 2021.

4) Risarcimenti immediati, a fondo perduto, pari al 80% degli incassi del 2019, per i mesi di restrizioni sopportate a causa Lockdown, per tutte le PARTITE IVA.

5) Per tutte le Partite Iva, possibilità di surroghe e rinegoziazione, a tassi simbolici di tutti i debiti contratti con gli istituti di credito con Garanzia statale del 100%, da estendere al periodo Precovid, a far data dal 1Gennaio 2019. La durata dei nuovi impegni deve essere non inferiore a 15 anni, e non superiore a 30 anni, con preammortamento di 2 anni.

6) Superamento definitivo del Credit Crunch per tutti, anche con iscrizione al Crif e per chi ha crediti deteriorati. Istituzione di nuove misure di fondo perduto, non inferiori al 40% dell’intera somma che si va a rinegoziare con gli istituti di credito, per la ripartenza delle attività economiche colpite dal Covid.

7) Riapertura della pace fiscale con contributo del 10%, massimo 15% per tutti, da rateizzare in 30 rate trimestrali.

8) Abolizione del DURC, o sospensione temporanea, in attesa del superamento della crisi economica.

9) Dotare i Prefetti di ampi poteri nei confronti delle banche, e creazione presso tutte le Prefetture di uno sportello di indirizzo e informazione, sulle leggi Antiusura, e 3/2012 sul Sovraindebitamento.  Pubblicizzare l’apertura di detto sportello a tutti i livelli tramite i Parroci, le associazioni di categoria, i commercialisti e i sindacati. 

10) Revisione immediata della legge Antiusura per dare la possibilità di accedere al fondo nazionale, anche ai privati cittadini e alle imprese vittime di tale pratica scorretta da parte degli istituti di credito e a quelle aziende e privati cittadini in difficoltà economiche, non ancora incappati nelle maglie dell’usura.

11) Revisione e semplificazione della legge 3/2012 sul Sovraindebitamento. Rendere tale legge accessibile a chiunque, portando a carico dello Stato tutte le spese legali per chi non ha i fondi necessari per poterne usufruire.

12) Reintroduzione immediata dei voucher per tutto il settore turistico alberghiero, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, e agricoltura.

Soli e disperati: l’ennesimo lockdown schianta ristoratori e commercianti. La storia di Camilla

Quel modulo inquietante da compilare prima di ricevere il vaccino AstraZeneca