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AstraZeneca, la ripartenza è lenta: mancano le fiale. Tanto rumore per nulla

Le disdette stanno arrivando ma non come si poteva immaginare. La ripartenza a rilento delle vaccinzioni ora è data non dalla mancanza di persone che vogliono ricevere AstraZeneca ma dalle poche fiale disponibili. E quindi rinizia il rimpallo di responsabilità. Lo stop di quattro giorni al vaccino di AstraZeneca deciso da Aifa, l’agenzia del farmaco, su pressione del governo, al momento non sembra aver spaventato molto gli italiani che dovevano ricevere la dose. Dalle Regioni arrivano i primi risultati della riapertura delle agende e nella maggior parte dei casi si osservano circa il 10 per cento di rinunce, come segnala Repubblica. (Continua dopo la foto)

Il problema reale, si diceva, è la mancanza di materia prima. È slittato infatti per questa settimana l’invio delle dosi di AstraZeneca in Italia. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, l’arrivo di 134mila dosi del vaccino previsto giovedì scorso è stato annullato per motivi logistici a causa della sospensione precauzionale delle somministrazioni del siero che era stata disposta nei giorni scorsi. (Continua dopo la foto)

Con la ripartenza delle somministrazioni del vaccino di Oxford – viene precisato dalla struttura Commissariale di Francesco Figliuolo – il carico verrà recuperato il prossimo 24 marzo e si sommerà alle altre 145 mila dosi ancora previste per quel giorno: saranno recapitate in tutto 279mila dosi.

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