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Al via il valzer delle nomine: settimana decisiva per chi è a caccia di poltrone d’oro

Il ministero dell’Economia spinge sull’acceleratore. E no, non per fornire rapide e immediate risposte a una crisi che ha messo in ginocchio le famiglie e gli imprenditori italiani, ma per occuparsi di una questione parecchio più spinosa: sistemare tutte le tessere mancanti nel puzzle delle 500 poltrone società pubbliche con cariche di prestigio in scadenza, da rinnovare. Una questione che preme molto più ai partiti, ognuno impegnato nella sua personalissima battaglia per piazzare gli uomini giusti ai posti giusti, e che ha visto l’avvio dell’istruttoria tecnica per la valutazione dei candidati segnalati dalle società di cacciatori di teste.

Al via il valzer delle nomine: settimana decisiva per chi è a caccia di poltrone d'oro

I nomi in ballo sono così la somma delle segnalazioni fatte dalle società di vagliare il curriculum di aspiranti amministratori o presidenti e dalla banca dati del ministero dell’Economia. Due i nomi che sembrano destinati a una sicura conferma: Fabrizio Palermo ai vertici di Cassa Depositi e Prestiti e Gianfranco Battisti per il Gruppo Ferrovie dello Stato, settore quest’ultimo che sarà tra l’altro chiamato a gestire una parte dei soldi in arrivo dall’Europa.

Tra i nomi da sistemare c’è quello di Antonio Agostini, costretto a fare un passo indietro e lasciare il suo posto di direttore dell’Agenzia del Demanio, dove è stato sostituito dalla cognata di Paolo Gentiloni, Alessandra Dal Verme. Secondo il Tempo l’avvocato, ex segretario generale del ministero dell’Ambiente, è tra i nomi forti per entrare nella partita delle nomine, forte anche del sostegno di buona parte del centrodestra compresa la Lega di Matteo Salvini. Con Mario Draghi che, però, vuole lasciarsi l’ultima parola, a costo di rischiare di scontentare qualche partito.

Sarebbe stato proprio il presidente del Consiglio a spingere, ad esempio, per il ricambio ai vertici Saipem, società per azioni impegnata nel settore della prestazione di servizi per il settore dell’energia e delle infrastrutture e che ha visto l’arrivo di Francesco Caio come nuovo amministratore delegato. E con tanti tavoli ancora aperti, la voce di Palazzo Chigi si farà ancora più forte nei prossimi sette giorni, decisivi.

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