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“Qualcosa di profondamente sbagliato in questo Paese”. Netturbino laureato con 110 e lode si commuove in TV

La storia che stiamo per raccontare è la storia di un ragazzo, Giuseppe, che mostra chiaramente il fallimento di un Paese. Lui è un giovane laureato in ingegneria edile diventato un operatore ecologico. La possibilità e la speranza di tantissimi di inseguire le proprie aspirazioni e inserirsi nel mondo del lavoro sono state spazzata via. Oggi con la crisi che stiamo vivendo questo disastro occupazionale lo si percepisce ancora di più.

Giuseppe è un ragazzo di 35 anni che dopo anni di dedizione e sacrificio si è laureato in ingegneria con centodieci e lode. 

Se Giuseppe fosse vissuto in un Paese ‘funzionante’ avrebbe dovuto trovare subito lavoro nel suo campo e portare il proprio contributo in Italia in quello per cui ha studiato. “Una laurea ti porta ad avere un sogno, poter fare quello per cui hai studiato. Ma oggi con un sogno non si può vivere”.

Strada facendo ha dovuto abbandonare le sue ambizioni e cercare altrove. Stava perdendo le speranze e poi è riuscito finalmente a vincere un concorso per diventare operatore ecologico. “Oggi trovare un’azienda che assume 13 ragazzi e ragazze a tempo indeterminato è una notizia sorprendete. In Italia c’è ancora qualcuno che assume e questo dà speranza”.

Giuseppe mentre racconta la sua storia è commosso e spiega che “non c’è cosa più dignitosa di fare un mestiere qualunque esso sia”. Lui non è l’unico che ha rinunciato a inseguire le proprie ambizioni. Dei 13 netturbini nell’azienda per cui lui lavora, 9 sono laureati. 

Tantissime persone hanno perso la speranza non solo di trovare lavoro nel proprio settore dopo anni di formazione e acquisizione di competenze, ma anche di trovare una qualsiasi occupazione. Secondo i dati riferiti dall’Istat e riportati da Adnkronos, il tasso di disoccupazione giovanile registrato a gennaio 2020 è aumentato arrivando al 29,3%.

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