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Caso Open: due fedelissimi di Renzi nel mirino della Finanza per i fondi di Toto

Due renziani finiti nel mirino degli investigatori, Alberto Bianchi e Patrizio Donnini. E una società dal nome tutt’altro che sconosciuto nella quale si è di colpo imbattuta la Guardia di Finanza, il colosso dell’imprenditoria italiana Toto Holding che si occupa di costruzioni e della gestione di fondi infrastrutturali. E che controlla la Renexia, azienda impegnata invece nel business dell’energia rinnovabile.

I finanzieri si erano presentati proprio negli uffici Renexia per indagare sugli affari con la Immobil Green srl di Donnini e per fare chiarezza su una donazione da 25 mila euro erogata a Open, la fondazione di Alberto Bianchi che fino al 2018 aveva finanziato la Leopolda di Renzi. Come rivelato da La Verità, Donnini è indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio, mentre Bianchi è sotto inchiesta per traffico d’influenze. Indagando su Donnini, gli uomini della Finanza sono così arrivati a Renexia.

In finanzieri chiedono i documenti degli affari con Donnini, nello specifico quelli con la Immobil Green srl con sede a Firenze. Nel bilancio c’è ad esempio un’operazione con Rexenia che ha portato a una plusvalenza di 680 mila euro, una delle operazioni su cui ora si cerca di fare chiarezza. I diretti interessati, tramite i rispettivi legali, si sono trincerati al momento dietro il più classico dei “no comment”.

C’è però un altro collegamento tra il gruppo Toto e il mondo renziano: si tratta di una consulenza affidata in passato all’avvocato Alberto Bianchi nell’ambito di un collegio difensivo da una società controllata, Strada dei Parchi Spa, che gestisce la autostrade A24 e A25. Gli accertamenti su Rexenia al momento hanno visto i finanzieri interessarsi a Donnini e Open ma non nello specifico a Bianchi.

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