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Ristrutturazione edilizia a secco: un’occasione di risparmio

di Domenico Armillei.

È abbastanza facile intuire come l’edilizia italiana si sta orientando sempre di più verso delle operazioni di ristrutturazione. Una tendenza che ha preso sempre più piede, anche per via della crisi che ha coinvolto il settore.

La scelta di ristrutturare la propria abitazione oppure comunque l’edificio in cui si lavora, comporta che tutti quei professionisti esperti del settore, debbano fare leva su un nuovo tipo di approccio di intervento, che vede l’impiego di sistema innovativo, in modo tale da dare ancora più valore alla struttura che è già esistente.

Quando si sceglie di effettuare la ristrutturazione di un edificio, l’obiettivo è certamente anche quello di incrementare il valore dello stesso. In questo modo, si può pensare anche al futuro, dove sicuramente con il passare del tempo le bollette saranno meno salate, ma anche aumentare il più possibile il comfort dal punto di vista termico e acustico di chi abita all’interno della struttura.
Uno tra i sistemi di costruzione maggiormente utilizzati è quello a secco.
Cos’è l’edilizia a secco?

L’edilizia a secco è una modalità di lavorazione nel campo edile in cui si usano sistemi, o tecnologie, a secco. Questo significa che non si utilizza l’acqua come elemento di assemblaggio dell’edificio, o di parte di esso, ovvero gli elementi di un’unità immobiliare si realizzano con struttura portante, involucro e sistemi isolanti e sistemi di partizioni interne.
Il sistema a secco prevede quindi una struttura portante in acciaio, o legno, montata meccanicamente e che viene poi tamponata con prodotti come cartongesso o fibrocemento.

Le pareti vengono eseguite sempre con il cartongesso, o con soluzioni in fibrocemento, i benefici di queste soluzioni sono, come si diceva, molteplici e tra questi, sicuramente l’efficacia e la rapidità di esecuzione.
In questo modo, la posa in opera viene favorita e velocizzata, anche in previsione di una futura operazione di smontaggio e di riutilizzo.

Nella maggior parte dei casi, sul territorio italiano, la ristrutturazione degli edifici, in modo particolare quelli residenziali, ha sfruttato il sistema a umido, con l’impiego di mattoni in laterizio, che vengono uniti tra loro grazie all’utilizzo di malte.
Il tutto rispetto ad altri Paesi, in cui è puntato molto di più su sistemi a secco con dei materiali stratificati assemblati su una struttura di legno oppure di acciaio.
Questa tecnica si è sviluppata molto nel Nord Europa, dove è progredito notevolmente il concetto di riuso e riutilizzo, quindi della sostenibilità ambientale.
Quali sono i vantaggi di questi sistemi a secco?


Nel corso degli ultimi anni, i sistemi di costruzione a secco si sono diffusi sempre di più, anche perché consentono di diminuire sia i tempi che le spese di realizzazione, evitando al tempo stesso che ci fosse un calo di prestazioni, al punto tale che spesso si può raggiungere anche un notevole risparmio di energia.
Le tecniche costruttive a secco permettono di prevedere in maniera ottimale sia le tempistiche che le fasi di lavoro, cercando di limitare in maniera il più efficace possibile i tempi morti che caratterizzano la realizzazione e che, spesso e volentieri, comportano un aumento delle varie spese di costruzione.
Non solo, dal momento che i sistemi a secco sono molto più ecosostenibili in confronto alle tecniche a umido.

Il motivo?
Semplice, dato che i vari elementi, anche per via della notevole facilità di montaggio e di smontaggio, si possono riciclare, sostituire (qualora fossero oggetto di un processo di degrado), oppure usare nuovamente facendo in modo che in futuro l’eventuale dismissione fosse meno costosa.

Il sistema a secco permette di sviluppare e costruire i vari elementi dell’edificio in luoghi differenti rispetto a quello in cui verrà realizzato l’edificio. Si consideri altresì che i sistemi a secco permettono cantieri molto più puliti e meglio organizzati.
Un altro grande vantaggio di questo sistema sono gli elevati standard qualitativi e di sicurezza, poiché, infatti, i vari elementi sono prodotti separatamente e in serie, le verifiche prestazionali relative avvengono già nel corso della fase produttiva. Così facendo, i requisiti qualitativi, oltre a poter avere livelli elevati, rimangono costanti nel tempo e nello spazio.

Ciò significa che è possibile intervenire sul manufatto edilizio in un secondo momento ed essere però certi che le caratteristiche prestazionali rimarranno invariate in ogni sua parte, cosa che non avviene per interventi analoghi sulle strutture di tipo tradizionale.

Da non trascurare, infine, che l’assenza di acqua dei sistemi a secco riduce notevolmente la formazione di muffe e di umidità, con un incremento notevole del confort abitativo e, di conseguenza, nuovamente abbassando consumi e impatto ambientale.

L’arredamento ovviamente ha la sua parte nel restyling della casa e qui entra in gioco il gusto di tutti ma una regola è valida in generale: non esagerare nell’acquisto di mobili, cercare soluzioni capaci di conciliare estetica e funzionalità tenendo conto che i colori neutri e linee semplici di mobili di base è l’opzione meno rischiosa ed economica.

Riassumendo, i vantaggi dei sistemi di costruzioni a secco rispetto a quelli tradizionali sono quelli di facilitare le operazioni diminuendo i tempi e costi. Nel commercio mondiale dei materiali a secco, attualmente, si riesce a trovare ogni tipologia di materiale che rispetti ogni specifica normativa; di conseguenza, in ogni intervento edilizio sin dalla fase di progettazione fino all’esecuzione delle opere si riesce a raggiungere ogni tipologia di obiettivo a norma di legge in termini di confort acustici e termici.

In fine è possibile usufruire del Bonus ristrutturazioni 2021, la detrazione del 50% per chi intende effettuare lavori in casa, fino al limite di 96.000 di spesa, viene confermata per un’ulteriore annualità.

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