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“Siamo in piena Cyberguerra: la Cina vuole dominare il mondo”. Parola dell’ex spia Forsyth

Frederick Forsyth è autore di una lunga serie di bestseller che hanno come teatro il mondo dello spionaggio. Ma, cosa assai più interessante, è che lui stesso è un ex spia dell’MI6, il servizio segreto di Sua Maestà, come ha rivelato di recente nella sua autobiografia. Forsyth è stato intervistato da Enrico Franceschini per Repubblica per parlare della Cina e della nuova cyberguerra. “La guerra cibernetica è la vecchia guerra di spie combattuta con nuove armi, molto più potenti di quelle tra 007. Abbiamo vinto la prima, non facciamoci sconfiggere nella seconda. I cosiddetti Four-Cyber, Cina, Russia, Iran e Corea del Nord”, dice a Forsyth a Repubblica “sono i nuovi quattro cavalieri dell’Apocalisse”.

E così, mentre milioni di persone vivono ignare di tutto questo, nei meandri della rete e di ogni sistema possibile e immaginabile, si sta combattendo una guerra mondiale per la supremazia. Spiega Forsyth: “All’epoca della Guerra Fredda, l’Occidente aveva un solo nemico in grado di annientarlo: l’Unione Sovietica. Adesso ne ha almeno due e l’ultimo arrivato sta rivelandosi ancora più temibile di Mosca. Non ho dubbi che il consolato cinese sia stato chiuso dagli Stati Uniti per bloccare operazioni di spionaggio. E per dare un segnale a Pechino che i suoi comportamenti non resteranno impuniti”.

La Cina, dunque, le sembra più temibile dell’Urss. Ed è per questo che anche dagli Usa arrivano continui avvertimenti all’Italia su questo nuovo e stretto legame con Pechino. Anche in vista della nuova tecnologia 5G: “Oltre a possedere un arsenale militare che sta espandendo a grande velocità, con una flotta senza rivali nel Pacifico, è la superpotenza economica del 21esimo secolo e non nasconde l’ambizione di dominare il mondo, perfino più di quanto minacciasse l’Urss. Ma non credo che si arriverà a una Guerra Calda. Non solo perché il regime di Pechino teme il confronto militare, ma soprattutto perché ormai le guerre per il dominio planetario si combattono con nuove armi, diverse dal passato: guerre cibernetiche, a colpi di spionaggio elettronico, interferenze occulte, campagne di propaganda”.

Conclude Forsyth: “Questa sarà un’apocalisse non più nucleare ma digitale, che può carpire segreti, paralizzare il cuore di uno Stato, distruggerne i centri economici, con effetto non meno letale di quello dei bombardieri o dei missili atomici. Come dovrebbe rispondere l’Occidente? In tre modi. Non cedere ai ricatti economici. Non chiudere gli occhi davanti alle interferenze occulte. E rispondere colpo su colpo alla guerra cibernetica”.

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