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Il Nord Europa dice addio a diesel e benzina: solo auto elettrice e zero inquinamento

Benzina e diesel addio. Parliamo dell’Italia? Purtroppo ancora no, ma questa è la strada da seguire e il modello è il Nord Europa. Lì presto, molto presto, si viaggerà solo in auto elettrica. Ed è questa la vera svolta. La Norvegia è un caso di scuola, ma ora la rivoluzione dell’auto elettrica si sta estendendo anche all’Olanda e alla Germania. In Norvegia ormai un’auto immatricolata nuova su tre è elettrica, e in un paese di poco più di 5,2 milioni di abitanti, per prospero che sia, il numero di immatricolazioni di auto elettriche o ibride spesso plug-in cresce del 100 per cento. L’obiettivo bipartisan – condiviso dal centrodestra e dal centrosinistra, grazie a dio! – è di arrivare all’ormai vicino 2025 con il permesso di immatricolare solo auto elettriche. Strategia condivisa dalla vicina Svezia, potenza egemone-soft del grande Nord.

La crescita esponenziale di acquisti di auto elettriche porta le autorità comunali in tutto il Nord Europa davanti al grave problema di rincorrerla, installando abbastanza colonnine di rifornimento. Ad Oslo già oggi il numero di auto elettriche è pari al 40 per cento degli autoveicoli privati in circolazione, cioè ottantamila vetture, le colonnine e stazioni di ricarica sono 1300. Governo nazionale e comuni ce la mettono tutta, aumentano del 26 per cento ogni anno la costruzione e installazione di colonnine e stazioni di rifornimento.

Perché lassù tutti comprano auto elettriche e da noi continuiamo a investire in diesel e benzina? Le risposte sono due, e semplici. Primo, per coscienza ecologica come valore costitutivo (e qui dobbiamo lavorare ancora molto noi, a partire dalle scuole). Secondo, per gli enormi incentivi all’acquisto di auto a emissioni zero. Chi acquista una elettrica media, risparmia con le sovvenzioni almeno cinquemila euro, oltre a enormi sconti su tassa di circolazione e agevolazioni sulle assicurazioni.

Nella vicina Svezia, la Volvo ha deciso di produrre solo elettriche o ibride dal 2020, e anche su questo sfondo ha appena deciso di raddoppiare gli investimenti per gli impianti di produzione. Addio a benzina e diesel. All’estremo opposto di questo paradiso green dell’auto, c’è la Romania, con appena 114 punti di ricarica, pari allo 0,1% di quelle presenti in Europa. In Italia ce ne sono 2.741. La situazione è poco omogenea anche sul fronte degli incentivi per l’installazione di nuove colonnine, messi a disposizione solo da 3 stati membri in Europa. Dieci sono invece i paesi che offrono agevolazioni per l’acquisto di vetture a zero emissioni. E l’Italia? Sarà ora di darsi una svegliata? Sì, pare proprio di sì.

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