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Bollette a rischio aumento. L’emendamento beffa di Pd e M5S

E ancora non è abbastanza, perchè l’Italia per il governo può sopportare di più. Proprio in un momento di forte difficoltà economica in cui i bilanci familiari e quelli delle imprese hanno superato il momento di rottura, il PD e il M5S propongono un emendamento per aumentare le bollette di luce e gas.

Se l’emendamento dovesse essere approvato l’aumento riguarderebbe gli oneri di sistema e dunque la parte fissa delle spese. 

L’obiettivo, motivo del rincaro, sarebbe quello dei più nobili: “Reperire risorse da destinare agli utenti in maggiore difficoltà economica”. La maggioranza giallo rossa pensa di caricare sulle spalle di tutti i cittadini, ciò che è responsabilità dello Stato garantire. Una sorta di tassa occulta, come la definisce il Codacons che non ha nessun dubbio: “è una vera e propria truffa alla collettività che scarica sui consumatori il compito spettante alla Stato di sostenere i nuclei più bisognosi”.

Un prelievo di cui gli utenti non si accorgerebbero poiché nascosto dietro i “ribassi delle tariffe garantiti dal calo del petrolio e del costo dell’energia”. 

”Un emendamento vergognoso”, lo definisce Marco Vignola responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori, “attraverso il quale i soldi per sovvenzionare e finanziare, che dovrebbero provenire dal ruolo pubblico, vengono chiesti ai consumatori”. 

Vignola è perentorio: “Chiediamo che l’ emendamento sia ritirato e, al suo posto sia prevista, per tutti, la sospensione fino alla fine dell’ anno degli oneri generali di sistema e delle componenti Terna sulle bollette di luce e gas”.

E pensare che proprio chi ha proposto tale emendamento per aumentare i costi fissi, ha bocciato l’emendamento che invece aveva proposto Gianluigi Paragone allo scopo di abbassare le spese ai consumatori fino a dimezzarli, incentivando allo stesso tempo la produzione e il consumo di energia verde.  

Solo in Italia è richiesto agli utenti di pagare oltre il consumo effettivo, le spese di trasporto e gli oneri di sistema. Per questa motivazione anche durante il periodo di lockdown chi aveva le attività chiuse si è ritrovato, nonostante l’azzeramento dei consumi, comunque a dover pagare una bolletta pesante.

Evidentemente lo scollamento rispetto alla realtà del Paese da parte di Conte e della sua maggioranza, è tale al punto di partorire questa mostruosa proposta che di fatto azzera anche quel piccolo beneficio derivato dal calo dei costi di produzione dell’energia.

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