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Autovelox non autorizzati, come fare cassa a danno di poveri automobilisti

Si appostano nei tratti dove Anas e province riducono i limiti di velocità permanentemente, perché non hanno i soldi per fare la manutenzione ordinaria e straordinaria, e aspettano di spennare i polli per rimpinguare le casse dei comuni, molti in predissesto, e far fronte alla penuria di fondi che affligge le forze dell’ordine.

Così succede che oltre al danno, le strade dissestate che producono danni alle vetture, otteniamo la beffa, autovelox spesso privi di autorizzazione prefettizia e di cartellonistica adeguata con multe salatissime e ritiri di patenti, a meno che non siate disposti a guidare a fisarmonica passando da 110 km/h a 80 e poi a 60 e poi a 90, magari su finti cantieri anche a 40, per poi rallentare ancora.

Accelerazioni e decelerazioni improvvise in brevi tratti che, queste si, mettono davvero a rischio gli automobilisti, complice una segnaletica orizzontale e verticale insufficiente o inesistente. Aggiustate le strade anziché accanirvi contro i cittadini, non dateci colpe che non abbiamo.

Andrebbe modificato l’articolo 142 del codice della strada per far venire meno l’interesse economico degli accertatori. Il 50% al proprietario della strada, il 35% al fondo vittime per la strada e solo il 15% all’organo di controllo. Vediamo, si mettono ancora a sanzionare perché dicono di tenere alla nostra incolumità? Vergognatevi!

di Mario Conca

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