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“Non siamo una loro succursale!” Il Presidente della Bundesbank affonda la BCE

Dopo la sentenza della corte costituzionale, la banca centrale tedesca manda un ulteriore segnale alla Bce e il suo presidente sposa a pieno la linea della Bundesverfassungsgericht.

Il Presidente della Bundesbank Herr Weidmann chiarisce alcuni concetti all’interno di una lettera, la cui notizia viene riportata dal quotidiano conservatore tedesco Die Welt, in risposta ad una interrogazione scritta da Frank Schaeffler, parlamentare appartenente al partito liberaldemocratico.

Prima di tutto il presidente tiene a precisare che la Bundesbank “non è una succursale della Banca Centrale” e in quanto tale deve rispettare il diritto tedesco. Ciò significa che -spiega il sito “L’antidiplomatico” referente della notizia- poichè l’UE non ha alcuna sovranità monetaria, la sovranità monetaria rimane di fatto in capo alle banche centrali nazionali, le quali l’hanno solo delegata alla Bce e non ceduta definitivamente”.

Herr Weidmann a questo punto si augura che le istituzioni riescano a “trovare una soluzione che rispetti sia quanto sentenziato da Karlsruhe il 5 Maggio, sia l’indipendenza della Banca Centrale Europea”.

Se le istituzioni non troveranno la suddetta soluzione, conclude il presidente, “la Bundesbank non potrà fare altro che uscire dai programmi della Bce in contrasto con la Grundgeseitz e con la sentenza della Corte”.

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