in

Lo scandalo riciclaggio delle banche del Nord Europa di fronte al quale Bruxelles chiude gli occhi

Le banche del Nord Europa colpevoli di riciclaggio. Sotto gli occhi di un’Europa che, ancora una volta, fa finta di niente e volge lo sguardo dall’altra parte. Il sistema bancario Ue è finito di nuovo sotto attacco in questi giorni, con i cittadini indignati a chiedere perché, nonostante l’esistenza di meccanismi di salvaguardia sulla carta nati per combattere proprio questi reati, Bruxelles continui a mostrare sempre e comunque il suo volto più dolce.

Secondo l’Economist, Danske Bank (danese) e Swedbank (svedese) avrebbero gestito flussi di denaro sporco pari a oltre 300 miliardi, tutti provenienti dalla Russia e provenienti dai traffici della criminalità organizzata, quindi anche dalla vendita di armi e droga. Una vergogna, verrebbe da gridare. Di fronte alla quale, però, l’Autorità bancaria europea (Eba) non è intervenuta, con una decisione che ha suscitato lo stupore persino dell’ex vice presidente della Commissione Valdis Domborvskis.

Ancora una volta, dunque, i cittadini europei si trovano a guardare amareggiati le ingiustificate esitazioni di un’Autorità che è tale solo nei fatti, in un meccanismo che dovrebbe completarsi con i meccanismi di vigilanza della Bce ma che, nei fatti, si ingrippa con facilità estrema. Si è preferito, di fronte ai rischi di contagio e alle dimensioni molto vaste di questi istituti, lasciare che fossero i singoli Stati a lavare in casa i rispettivi panni sporchi. E viene il sospetto, tutto sommato non così folle, che certi comportamenti fossero noti ma che si sia preferito lasciare che le cose facessero il loro corso.

Un atteggiamento che stona decisamente con altri casi del passato, quando l’Autorità Ue si era mostrata molto meno ben disposta (vedi il caso della nostra banca Carige). E che conferma, ancora una volta, la tendenza di Bruxelles a fare la voce grossa con i deboli, senza opporsi invece ai forti.

Ti potrebbe interessare anche: https://www.ilparagone.it/senza-categoria/sassoli-e-gentiloni-si-ritrovano-a-bruxelles-due-carriere-rinate/

UniCredit, violati i dati di 3 milioni di clienti nel 2015. Nel 2017 sono stati 400mila

Da Trento (la migliore) a Catania, ultima in classifica. Viaggio nell’Italia che fatica a diventare green