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Padre di tre figli si suicida: rimasto senza lavoro, non riusciva a pagare l’affitto

Un’altra tragedia, l’ennesima legata a questa tremenda crisi innescata dal coronavirus, dal lockdown e dalla mancanza di risposte concrete da parte dello Stato. A Vigonza, in provincia di Padova, un uomo si è tolto la vita in un momento di disperazione. Non lavorava da gennaio e non riusciva più a pagare l’affitto. Lo fa sapere Il Mattino di Padova. L’uomo lascia tre figli.

Purtroppo quello di Vigonza non è un caso isolato. L’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche” della Link Campus University, osservatorio permanente sul fenomeno delle morti legate alla crisi e alle difficoltà economiche avviato nel 2012, ha di recente pubblicato i dati aggiornati lanciando un severo allarme per il dramma che si sta consumando nel nostro Paese.

I dati sono impietosi: dall’inizio dell’anno sono già 42 i suicidi, di cui 25 quelli registrati durante le settimane del lockdown forzato per Covid; 16 nel solo mese di aprile. Questa impennata risulta ancor più preoccupante se confrontiamo il dato 2020 con quello rilevato appena un anno fa: nei mesi di marzo-aprile 2019, il numero delle vittime si attestava infatti a 14, e il fenomeno dei suicidi registrava la prima vera battuta d’arresto dopo anni di costante crescita.

A questi numeri, di per sé significativi, vanno poi aggiunti anche quelli relativi ai tentati suicidi: 36 da inizio anno, 21 nelle sole settimane di lockdown. Gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio alzano a 1.128 il totale dei suicidi legati a motivazioni economiche in Italia dal 2012 a oggi, e a 860 i tentati suicidi. Le vittime, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio, sono per lo più imprenditori: 14, sul totale dei 25 casi registrati nel periodo del blocco.

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Il peggio deve ancora venire! A dirlo è nientemeno che la BCE