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“Vaccini e dna, Montagnier aveva ragione”. Una ricerca conferma le intuizioni del professore: la scoperta

Pubblicato il 19/09/2022 14:07

Le cellule umane possono convertire l’Rna in Dna. Lo aveva anticipato e ribadito il professor Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina scomparso l’8 febbraio 2022, costretto a convivere con le accuse di chi, soprattutto in Italia, difendeva il dogma del vaccino, senza ammettere dubbi. Ora la conferma è arrivata anche da uno studio dell’università americana Thomas Jefferson che, in caso i risultati fossero confermati, potrebbero costringere a riscrivere tanti libri di biologia.

Nel mirino, in particolare, c’è il “dogma della biologia molecolare”, l’assunto fondamentale della biologia molecolare secondo cui le informazioni genetiche possano seguire una sola direzione. Come spiegato da Sky Tg24, invece, lo studio condotto sotto la guida di Gurushankar Chandramouly e pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Science Advances potrebbe avere ampie implicazioni che interessano molti campi della biologia. E getterebbe una nuova luce anche sui vaccini contro il Covid.

“Si tratta di una scoperta che se confermata ha un grande impatto sia a livello teorico che pratico. Dagli anni ’50 sapevamo infatti che le informazioni biologiche nelle cellule umane si trasferissero dal Dna all’Rna per poi arrivare alla produzione di proteine. Un meccanismo talmente importante e inconfutabile da essere considerato il Dogma della biologia. Negli ultimi anni questa certezza aveva iniziato a vacillare ma ora questo studio sembra, va sottolineato che serviranno altri approfondimenti, demolirlo completamente” ha commentato il genetista Edoardo Boncinelli.

Il team di ricerca si è focalizzato sull’analisi di una speciale variante della polimerasi (le macchine molecolari che si occupano generalmente di riparare il filamento di Dna) chiamata polimerasi teta. Tramite una serie di test, si è riuscito a dimostrare che le polimerasi teta sono in grado di convertire sequenze di Rna all’interno del Dna con un meccanismo simile a quello utilizzato dall’Hiv per modificare le cellule umane. Montagnier aveva formulato questa ipotesi prima di tutti, con riferimento ai vaccini e alle possibili conseguenze dell’inoculazione. Peccato però in pochi abbiano voluto ascoltare le sue parole.

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