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“No vaccini agli under-18, sperimentazioni finiranno nel 2023”. L’appello dei medici inglesi

Siccome il governo, le tv e le grandi testate danno solo le notizia che fanno loro comodo per alimentare la narrazione vaccinista, fare controinformazione vuol dire anche andare a prendere quelle notizie fondamentali che i mass media censurano e diffonderle ai lettori consapevoli. Tra queste notizie c’è quella di una lettera aperta, sottoscritta da un gruppo di medici inglesi, indirizzata all’MHRA (Medicines & healthcare products regolatory agency), l’equivalente dell’AIFA italiana. È datata 20 maggio 2021, ma è del tutto attuale. La lettera è stata pubblicata sul sito di HART (Health advisory & recovery team) dove è ancora visionabile. Che cosa c’è di interessante nell’analisi di questi specialisti? Molte cose, tra cui una su cui vorremmo porre l’accento in modo particolare, ossia questa: tutti gli studi di fase 3 sui vaccini COVID-19 sono in corso e non dovrebbero concludersi fino alla fine del 2022/inizio 2023. (Continua a leggere dopo la foto)

L’appello dei medici alle autorità inglesi solleva dubbi consistenti, sia sotto il profilo etico che sotto quello scientifico, che dovrebbero riguardare tutti gli Stati e tutti i governi, soprattutto quelli che stanno spingendo in modo scriteriato (Italia compresa, quindi) per la somministrazione di vaccini agli “under 18”. Scrivono gli esperti, tra le altre cose: “È irresponsabile, non etico e in effetti non necessario includere i bambini sotto i 18 anni nel lancio nazionale del vaccino COVID-19”, ed è chiarito che gli studi clinici sui bambini pongono enormi dilemmi etici a causa dei rischi sconosciuti. Perché? (Continua a leggere dopo la foto)

E qui torniamo al punto di partenza, cioè un dato fondamentale che fin qui è sempre stato oscurato: la fine degli attuali studi di fase 3 arriverà tra alcuni anni, quindi è decisamente troppo presto per avere tutti i dati sulla sicurezza negli adulti, al fine di escludere o quantificare i potenziali effetti avversi. Scrivono: “Tutti gli studi di fase 3 sui vaccini COVID-19 sono in corso e non dovrebbero concludersi fino alla fine del 2022/inizio 2023. I vaccini sono, quindi, attualmente sperimentali con dati limitati sulla sicurezza degli adulti a breve termine e non disponibili”. (Continua a leggere dopo la foto)

E ancora: “La tecnologia del vaccino mRNA completamente nuova, non è mai stata precedentemente approvata per l’uso nell’uomo. I potenziali effetti a insorgenza tardiva possono richiedere mesi o anni per manifestarsi. Le limitate sperimentazioni sui bambini intraprese fino ad oggi sono totalmente sottodimensionate per escludere effetti collaterali non comuni ma gravi. I bambini hanno una vita davanti a loro e i loro sistemi immunologici e neurologici sono ancora in fase di sviluppo, il che li rende potenzialmente più vulnerabili agli effetti avversi rispetto agli adulti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Concludono gli esperti inglesi che le nostre autorità sanitarie e governative volutamente stanno ignorando: “Sono già state sollevate una serie di preoccupazioni specifiche, tra cui malattie autoimmuni e possibili effetti sulla placenta e sulla fertilità. Un articolo pubblicato di recente ha sollevato la possibilità che i vaccini mRNA COVID-19 possano innescare malattie neurodegenerative basate su prioni. Tutti i potenziali rischi, noti e sconosciuti, devono essere bilanciati rispetto ai rischi del COVID-19 stesso, quindi ai bambini si applicherà un rapporto rischi/benefici molto diverso rispetto agli adulti”. Siete ancora così sicuri e tranquilli nel somministrare i vaccini agli under-18 e alle popolazione in modo obbligatorio? Risponda Speranza, sempre che sia in grado di capire la lettera dei medici inglesi.

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