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L’urlo dei vaccinati tra ricoveri e terapie intensive: “Traditi dallo Stato”. I veri numeri

Pubblicato il 20/12/2021 10:12

La loro rabbia, però, non la racconta nessuno, e non trova spazio nei Tg nazionali e nelle paginate provax dei giornaloni. La loro rabbia nessuno la fa sentire, perché è scomoda alla grande campagna dei manovratori vaccinisti. Eppure c’è, è reale. È la rabbia dei vaccinati che ora sono in ospedale, o in terapia intensiva. “Traditi dallo Stato”. Così si sentono. Lo ha detto anche al Corriere la primaria di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera di Padova, la dottoressa Annamaria Cattelan, raccontando di come “c’è un 40% di malati, in gran parte anziani e con co-morbilità, che ha fatto il ciclo completo anti Covid, ma non ha ottenuto la risposta immunitaria desiderata”. Sono quelli che “si sono affidati al Sistema Sanitazio Nazionale seguendone ciecamente le raccomandazioni, ma finendo ugualmente in ospedale. Si sentono traditi, ma purtroppo tutti i vaccini su certi setting di popolazione funzionano meno”. (Continua a leggere dopo la foto)

Commenta Franco Bechis su Il Tempo: “C’è un termine tremendo in queste parole: tradimento. Non pochi italiani che hanno seguito ogni indicazione ricevuta dalle autorità sanitarie e politiche, si sono messi in fila per fare la prima e poi la seconda dose del vaccino, hanno seguito alla lettera le raccomandazioni del governo, si sono contagiati lo stesso, finendo ricoverati in reparti dell’ospedale o in terapia intensiva e oggi si sentono traditi dallo Stato italiano. Hanno ragione, sono stati davvero ingannati, e non solo dallo Stato: dai politici, dai conduttori dei talk show tv e dalla stragrande maggioranza dei giornalisti”. (Continua a leggere dopo la foto)

Continua un impeccabile Bechis: “Quelli che hanno detto e scritto che eravamo di fronte a una pandemia dei non vaccinati, e solo loro stavano causando la diffusione del virus che altrimenti sarebbe già stato debellato. Quelli che hanno detto e scritto che se ti vaccinavi – tanto più se eri fragile – poteva capitarti di contagiarti, ma con carica virale minore e senza rischiare nulla di grave. Quelli che quindi hanno assicurato l’esatto contrario di quanto avvenuto ai vaccinati che riempiono al 40% i reparti Covid a Padova” e non solo. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel bollettino del 17 novembre, i contagi registrati sono stati 50.564 fra i non vaccinati e 72.159 fra i vaccinati con ciclo completo. Risultavano ospedalizzati 3.220 non vaccinati e 2.936 vaccinati. “In due mesi anche le terapie intensive hanno cambiato quella proporzione: i non vaccinati che vi finivano erano quattro volte i vaccinati, oggi la proporzione si è ridotta a due volte. Sui decessi è andata peggio. Nel rapporto del 17 novembre i deceduti erano 384 fra i non vaccinati e 444 fra i vaccinati”.

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