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“Tutto chiuso”: il passo indietro del governo sui centri commerciali

Tra le delusioni di un dl Covid che ha fatto infuriare tantissime categorie, confermando come la priorità del governo sia tenere chiusi gli italiani in casa, c’è anche il caso delle riaperture dei centri commerciali, che nonostante tante ipotesi fatte negli scorsi giorno resteranno chiusi durante il mese di maggio. Nlla versione definitiva pubblicata in Gazzetta Ufficiale, contrariamente a quanto scritto nelle bozze, sono infatti spariti i riferimenti alla riapertura di centri, parchi e gallerie commerciali nei giorni festivi e prefestivi in zona rossa.

"Tutto chiuso": il passo indietro del governo sui centri commerciali

Niente da fare, quindi: i centri commercial resteranno chiusi il sabato e la domenica, esattamente come avviene ora, per evitare il rischio di diffusione di contagio da Covid-19. Il tutto nonostante la precedente bozza, circolata prima dell’approvazione del decreto sulle riaperture in Consiglio dei ministri, prevedesse la riapertura in zona gialla nei weekend a partire dal 15 maggio. In particolare, si leggeva che dal “15 maggio 2021, in zona gialla, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi possono svolgersi nei limiti e con le modalità”.

Il passo indietro del governo sui centri commerciali: resteranno chiusi nei weekend

Duro il commento presidente di Federdistribuzione, Alberto Frausin: “Una scelta inaspettata e senza alcuna spiegazione. I centri commerciali hanno preso tutte le misure per garantire la sicurezza contro il Covid ma hanno bisogno di certezza sulla data di riapertura. Prendiamo atto che la riapertura dei centri commerciali durante il fine settimana è stata cancellata, senza alcuna spiegazione. Non possiamo accettare che le aziende del commercio, che hanno sempre risposto con responsabilità durante tutte le fasi dell’emergenza pandemica, non abbiano una prospettiva certa sulla data di riapertura dei punti vendita, a differenza di tutti gli altri settori”. Frausin chiede “che la riapertura dei centri commerciali e dei parchi commerciali durante i fine settimana ritorni nell’agenda di Governo al più presto”.

Un decreto, tirando le somme, che di “riaperture” ha soltanto il nome e che invece non vedrà pochissimi allentamenti delle restrizioni, con buona pace dei tanti commercianti che speravano di poter tirare finalmente un po’ il fiato e mettere in cassa qualche guadagno prezioso. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei weekend, i ristoranti potranno lavorare solo all’aperto e alle 22 i clienti dovranno già essere a casa, rendendo così l’idea di una cena tutt’altro che invitante.

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