in

Tutti licenziati! Dopo la “sorpresa francese”, Stellantis inizia la riorganizzazione

Pubblicato il 25/05/2021 15:37 - Aggiornato il 25/05/2021 22:52

Dopo la sorpresina che abbiamo comunicato non molto tempo fa, saltata fuori nel silenzio generale, che lo Stato francese si ritrovava improvvisamente con uno 0,3% in più di Stellantis rispetto a quanto previsto, il gruppo inizia a sforbiciare e ad annunciare la scelta di attuare importanti cambiamenti che colpiranno i rivenditori.

Con una comunicazione improvvisa e inaspettata il gruppo Stellantis, nato dall’unione tra la francese Psa ed Fca, rende noto a tutti i suoi concessionari, punti assistenza e officine l’intenzione “di risolvere i contratti in essere”, la cui scadenza è prevista per il 31 maggio 2023.

Lo scopo del gruppo, stando a quanto viene riferito da Il Fatto Quotidiano, sarebbe quello di “procedere a una riorganizzazione delle sue reti di distibuzione”. Stellantis prevede infatti di dare vita a un modello di distribuzione multimarca che lancerà a partire da giugno 2023.

L’idea è quella di puntare a grandi punti vendita che ospitino tutti i 12 marchi del gruppo, ovviamente questa scelta mette a rischio i punti vendita più piccoli, i quali non conoscendo ancora nemmeno quali saranno “i criteri con cui verrà definita la nuova rete”, si trovano in grosse difficoltà. Lo stravolgimento coinvolge “i rivenditori di Vauxhall, Peugeot, Citroen, Ds Automobiles, Alfa Romeo, Fiat e Jeep”.

Per il momento è chiara, come annunciato da Carlos Taveres già amministratore delegato di Psa e orari Stellantis, “l’intenzione di procedere ad un taglio dei costi lungo tutta la filiera”. La riorganizzazione ha già provocato i primi licenziamenti tra i fornitori esterni di servizi.

Nel frattempo con una nota Carlo Alberto Jura, vicepresidente di Federauto, fa sapere che “i destini dei concessionari dipenderanno più dall’andamento del mercato che dalla riorganizzazione decisa da Stellantis”.

Sostieni il paragone.it, abbiamo bisogno del tuo aiuto: DONA

In tempi così difficili per l'editoria garantire un'informazione contro il sistema e volta a smascherare i magheggi delle elite è sempre più difficile. Parlare del vaccino e della campagna vaccinale da un'altra prospettiva è rischioso. Sostieni il duro lavoro che ogni giorno svolgiamo schierandoci contro quella logica che vede l'informazione passare addomesticata solo per i canali mainstream. Diventa anche tu sostenitore de ilparagone.it e difendi l'informazione libera!
-->

L’incredibile lettera dell’Inps: ecco cosa ha scritto a un deceduto. Una tragicommedia

Di Maio confessa il ricatto dell’Ue: “Senza riforme non potremo spendere fondi Pnrr”