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Tutti gli uomini del presidente. Ecco da chi è composto il cerchio magico di Conte

Una sorta di governo ombra, una schiera di fedelissimi, di cui Giuseppe Conte si circonda. Fatto che sicuramente non piace a Pd, 5 stelle e Italia Viva. “Affidare le scelte per il Paese ai tecnici e ai consulenti di Chigi non è una condizione che intendono accettare”, racconta la Repubblica da cui riprendiamo la notizia. 

Una delle vicende che riguardano la collezione dei fedelissimi del capo del governo è legata alla figura di Gennaro Vecchione, il quale è stato confermato alla guida del Dis, dipartimento delle informazioni per la sicurezza che coordina Aise e Aisi, servizi segreti esterni e interni. Vecchione stava per essere sostituito, quando con una comunicazione all’ultimo momento -solo due ore prima- il premier avverte i partiti della scelta di prorogarne la nomina. 

Il legame è particolarmente “stretto” tanto che, racconta la Repubblica, Vecchione si presenta di fronte la platea del Comitato di controllo dei servizi segreti dicendo: “A nome del presidente del Consiglio, sono venuto a dirvi…”.

Ma la corona della figura più emblematica del cerchio magico la indossa l’onnipresente ad di Invitalia… Parliamo proprio di colui il quale ha ricevuto l’incarico non solo di una, ma di molteplici questioni delicatissime e di altissima responsabilità. Commissario straordinario per l’emergenza Covid, per la scuola, per l’Ilva; la  fila è lunga e potrebbe continuare. Nella sostanza il premier si fida ciecamente di Domenico Arcuri, proprio come gesto di fede, come atto religioso, andando contro ogni logica.

Altrimenti non si spiegherebbe tutta questa smania di concentrare qualsiasi carico di responsabilità verso il commissario. Eppure occuparsi già solo di uno degli incarichi da lui ricevuti, farebbe togliere il sonno a qualunque persona normale. Ma chi é Arcuri un supereroe? Non si direbbe affatto considerando i risultati, anzi… però niente è in grado di spezzare questo speciale rapporto tra i due. 

Intesa speciale che esiste anche tra il premier e il suo ministro dell’Economia Gualtieri, come lo stesso ha raccontato a Lilli Gruber. Si aggiungono alla cerchia dei fedelissimi il dem Francesco Boccia e il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha difeso sul caso Calabria. 

“Eppure non è detto che la rete regga” prosegue la Repubblica, rivelando le alternative che avrebbero già puntato i suoi fedelissimi: “Arcuri Cdp o Leonardo. Benassi vorrebbe il posto di Elisabetta Belloni da direttore generale della Farnesina. Giuseppe Busia ha già preferito Anac”. 

Ma al governo, proprio per limitare Conte, si torna a parlare della possibilità di affiancargli due vicepremier. “Uno dei due dovrebbe essere Luigi Di Maio”. 

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