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Super Green pass, mascherine obbligatorie, terza dose: la stretta del governo per il Natale

Il governo ha deciso: di fronte all’avanzata del Covid, l’unica soluzione è quella di aumentare la stretta attorno ai non vaccinati, ai quali sarà resa pressoché impossibile una normale socialità quotidiana. Una direzione diametralmente opposta a quella seguita dalla Gran Bretagna, riuscita a scongiurare una nuova impennata nei contagi semplicemente lasciando circolare il virus, permettendo alla popolazione di raggiungere una buona immunità di gregge. Draghi e i suoi ministri, però, a imitare Londra non ci pensano proprio. E preparano un decreto, ormai imminente, che avrà un forte impatto sulla vita degli italiani.

Come rivelato dal Corriere della Sera, il testo è grosso modo definito e cambierà le regole per l’accesso a locali ed eventi: chi non si vaccina non potrà sedersi al ristorante, andare al cinema, a teatro, allo stadio, in discoteca, a sciare o frequentare palestre e piscine. Il Green pass, dunque, si trasformerà in un “Super Green pass”, rilasciato soltanto ai vaccinati e non più a chi presenta l’esito di un tampone negativo. Per alcune categorie, poi, sarà introdotto un vero e proprio obbligo di somministrazione.

Scelte anticipate dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha spiegato: “Sono ore molto delicate, stiamo valutando ulteriori scelte nell’interesse del Paese dentro questa battaglia ancora aperta contro il virus”. Governatori ed esponenti del governo sono concordi sulla necessità di introdurre una forma più rigida di Green pass, l’ultimo dubbio rimasto è sull’entrata in vigore: se sempre valido, anche in zona bianca, o soltanto in caso di ingresso di una Regione in zona gialla o arancione.

Oltre al Super Green pass, le altre ipotesi al vaglio sono quella di un ritorno dell’obbligo di mascherina anche all’aperto, caldeggiato in queste ore dal governatore del Veneto Luca Zaia, e l’anticipo della terza dose già 5 mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale primario. I governatori, infine, hanno chiesto maggiori controlli per chi arriva dall’estero, soprattutto per chi proviene da quei Paesi (Austria e Germania su tutti) dove la quarta ondata di Covid si è abbattuta con maggiore forza.

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