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“Stipendi al palo, lavoratori impoveriti, manovre ambigue sugli scioperi”. Canavesi (Cub Malpensa) attacca i sindacati confederali

Pubblicato il 18/11/2023 12:15

Lavoratori impoveriti e non tutelati, accordi a condizioni inaccettabili firmati senza consultare nessuno, manovre poco chiare atte a limitare il diritto di sciopero per chi non aderisce ai grandi sindacati confederali ma, esasperato, sceglie altre sigle. C’è molta carne al fuoco nel comunicato emesso da Renzo Canavesi, rappresentante sindacale della Cub di Malpensa. A partire da un incontro organizzato dal Pd al Cinema Farnese di Roma per il 25 novembre a cui parteciperà come relatore Arturo Scotti, che lo scorso 6 ottobre ha presentato una proposta di legge in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali..

“Il testo ricalca la proposta di Agens, agenzia confederale dei trasporti e servizi, riportata dal Sole 24 ore”, incalza Canavesi. “L’Associazione delle imprese a partecipazione pubblica del TPL sostiene la modifica della legge sul diritto di sciopero. Con l’obiettivo di impedire, nelle aziende del trasporto pubblico locale, l’indizione di sciopero alle oo.ss. che non sono firmatarie dei contratti collettivi”.
La norma prevederebbe altresì una corsia preferenziale per la proclamazione degli scioperi dedicata a Cgil Cisl Uil e Ugl. Un intervento mirato, dunque, a escludere i sindacati di base che denunciano la situazione sempre più drammatica delle condizioni del lavoro in Italia. (continua dopo la foto)

L’inflazione è schizzata a due cifre. I salari dei lavoratori italiani aumentano meno che nel resto d’Europa. Anzi, al netto dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi il potere d’acquisto è in costante diminuzione. “Nonostante ciò, le OO.SS accreditate a trattare sottoscrivono contratti irrisori dal punto di vista salariale”, denuncia Canavesi. “Vedi ad esempio il ccnl del trasporto aereo per il personale di terra, non rinnovato da 7 anni, che ha visto la firma dei confederali con un aumento di 140 euro spalmato nei prossimi tre anni a fronte di una perdita attuale del potere d’acquisto di 250 euro al mese”. La stessa situazione si è verificata nel trasporto pubblico locale, per questo i sindacati di base ottengono importanti adesioni quando proclamano gli scioperi. (continua dopo la foto)

Il comunicato sottolinea poi come non vi sia alcuna necessità di una stretta sul diritto di sciopero nel settore dei trasporti, visto che gli addetti lavorano anche il sabato e la domenica, e godono di un intero week end di riposo solo una volta ogni otto settimane. Quindi non scioperano, come insinua qualcuno, per “fare il ponte”. Inoltre, dai dati forniti dalla stessa commissione di garanzia gli scioperi in Italia sono al minimo storico. “Ci troviamo di fronte a una drammatizzazione del problema per impedire ai lavoratori, attraverso gli scioperi, di rivendicare salari maggiori”, conclude Canavesi. “Con l’associazione delle aziende pubbliche, gestite da amministratori scelti dalla politica, che vogliono impedire di scioperare contro gli accordi che loro firmano con i confederali. I quali non riescono più a far digerire ai lavoratori le politiche di sacrifici”.