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Stato di emergenza, lo stop alle proroghe non cambierà nulla. Ecco perché

Lo stato di emergenza? Il Governo Draghi, a quanto pare, non lo prorogherà: o meglio, questo sembrerebbe emergere da una notizia ancora non confermata, riportata dal sito Money.it. Se questa indiscrezione dovesse essere confermata, l’esecutivo sarebbe deciso a non prorogare lo stato di emergenza oltre il termine del 31 dicembre 2021. E se da una parte ciò potrebbe significa che l’emergenza da Covid sia ormai archiviata o quantomeno sotto controllo, dall’altra, de facto, non cambierà un granché per gli italiani. Va inoltre ricordato che il Governo Draghi in realtà ha facoltà di prorogare lo stato di emergenza per un altro mese, fino al 31 gennaio 2022, raggiungendo il limite dei due anni. Non solo: esiste anche la possibilità di decretare un secondo stato di emergenza, valido per ulteriori 12 mesi, a loro volta prorogabili per altri 12, et cetera.

Secondo le prime indiscrezioni, Mario Draghi sembrerebbe in tutto e per tutto intenzionato a tornare alla legislazione ordinaria già nel 2022, senza però togliere di mezzo tutte le restrizioni adottate in precedenza. Dunque, addio stato di emergenza, ma le regole e i divieti rimangono: in discussione ad esempio sono l’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori, o ancora il green pass obbligatorio per lavorare. In teoria, la scadenza è di questi obblighi coinciderebbe con quella dello stato di emergenza.

Ma questa, appunto, è una teoria: il Governo non vuole rinunciare al green pass sui posti di lavoro, e al super green pass per gli altri contesti in cui è applicato. Dunque, alcune restrizioni (le più pesanti) potrebbero essere confermate al di là della proroga (o meno) dello stato di emergenza. Per citare Il Gattopardo, insomma, “tutto deve cambiare perché niente cambi”. E i cittadini italiani senza green pass vivrebbero – comunque – un perenne stato di emergenza.

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