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Sinner mostruoso! Stravince contro il numero 1, prima finale in uno Slam

Pubblicato il 26/01/2024 09:10

Meraviglioso Jannik Sinner! L’Italia ha il fenomeno che attendeva da quasi 50 anni, dopo l’era di Adriano Panatta. A Melbourne, in un’epica semifinale, il nostro tennista ha annichilito il numero 1 del mondo Novak Djokovic battendolo in 4 set: 6-1 6-2 6-7 6-3 l’eloquente punteggio di una sfida che ha visto l’italiano giocare un tennis mostruoso. Il leggendario campione serbo non perdeva una partita agli Open d’Australia da 2195 giorni. Ma nulla ha potuto contro il rivale-amico, con cui ha un ottimo rapporto anche fuori dal campo. Per comprendere le dimensioni dell’impresa di Sinner diamo i numeri: a 22 anni, è il primo italiano nella storia a raggiungere la finale nello Slam d’Australia. Non ha concesso nemmeno una palla break al suo avversario in tutta la partita. E’ il primo giocatore al mondo a sconfiggere Dkokovic in una semifinale di questo torneo. E lo ha fatto con una partenza straripante, lasciando solo 3 game all’avversario nei primi due set. Difficile giocare meglio di così. (continua dopo la foto)

Dopo aver sprecato un match point nel tie break del terzo set, il rosso di San Candido non si è scomposto. E’ volato sul 3-1 nel quarto set e da lì non ha più tremato fino al 6-3 finale. “E’ la mia prima finale in uno slam”, ha dichiarato un emozionato Sinner subito dopo il match. Ora sono più tranquillo e darò il massimo. Scenderò in campo con il sorriso. L’atmosfera qui è bellissima, sono felice di giocare e di avere condiviso questo momento. E’ bello sentire il calore di tanti italiani, qui e a casa”. Parole sincere e misurate, in linea con il carattere gentile di questo campione straordinario. Che anche dopo la vittoria ha esultato in modo pacato e rispettoso del suo rivale. Molto bello l’abbraccio a fine partita con il campione serbo, una sorta di passaggio delle consegne fra quello che probabilmente è il miglior tennista di sempre e il giovane italiano. Ora Sinner aspetta il vincente della sfida fra Medvedev e Zverev, per una finale in cui cercherà di portare in Italia uno slam che manca dal 1976. Forza campione!