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Riforma fiscale, batosta per partite Iva: a rischio il Regime Forfettario

Pubblicato il 09/02/2021 11:32

Riforma fiscale in arrivo! Sarà batosta per le partite IVA individuali e i professionisti: a rischio il regime Forfettario. Durante l’audizione presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati e la VI Commissione Finanze e tesoro del Senato della Repubblica, l’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) presenta la propria analisi.

Molte sono le proposte messe sul tavolo dall’ufficio, tra queste, il sito Fisco e tasse riporta: “la riorganizzazione delle aliquote IRPEF, la revisione del catasto, lo sfoltimento dei bonus fiscali e una maggiore efficacia delle politiche di contrasto all’evasione“. Insomma, mentre famiglie e imprese stringono la cinghia per sopravvivere e arrivare alla fine del mese, per loro il grande problema e il problema primario, resta la lotta all’evasione fiscale dei piccoli e medi imprenditori.

Nel frattempo però la stessa attenzione e ostinazione non viene minimamente rivolta verso i big che non solo hanno visto gonfiare esponenzialmente i propri guadagni, ma continuano ad essere tassati poco o niente. Per non parlare del tacito consenso europeo all’evasione fiscale legalizzata rappresentata dai Paesi “paradisi fiscali”. Come al solito , in Italia vale la legge del “più forti con i deboli e deboli con i forti”.

Per portare avanti le loro politiche di evasione, oltretutto, utilizzano i soldi dei contribuenti, elargendo bonus a destra e a manca (meccanismo che non sono nemmeno in grado di far funzionare), dichiarando guerra al contante e imponendo al contempo la spesa extra e obbligatoria per l’adeguamento di cassa ai commercianti che già si trovano in condizioni disastrose.

Tornando all’analisi per la riforma del fisco presentata dall’UPB, il vero punto saliente, che non mancherà di fare discutere perchè rappresenta un punto sensibile per una larga fascia di popolazione, è la riflessione sulla forma attuale del Regime Forfettario. Viene proposta la sostituzione del regime con la mai realizzata IRI. Come sottolinea Fisco e tasse, con la riforma, specialmente per i redditi più bassi, il regime non sarà più conveniente del regime ordinario. Con il meccanismo dell’IRI è prevista una “aliquota unica al 24% e remunerazione del professionista o imprenditore assoggettata a tassazione progressiva”.