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Riaperto il canale Youtube di Radiradio. Dopo le proteste Google fa marcia indietro

Nella giornata di ieri il web è stato inondato di proteste per la sospensione del canale YouTube della nota emittente romana RadioRadio.it. Le proteste sembrano aver ottenuto l’effetto desiderato, recentissima è, infatti, la notizia della riapertura del canale.

Sul canale oscurato venivano pubblicati i video del sito web che ad aprile, secondo i dati dell’editore, aveva raggiunto 11 milioni di visualizzazioni di pagina a settimana e oltre 3 milioni di utenti in un mese. 

Un bel colpo di scena per il canale YouTube Radio Radio TV, che invece come riferisce Prima Comunicazione, raggiunge oltre 500 mila visualizzazioni al giorno di media e 20 milioni di visualizzazioni nell’ultimo mese.

La chiusura, che ha comportato l’oscurazione dei video pubblicati, veniva motivata “per violazione delle Norme della community di Youtube”. La policy ufficiale spiega che l’account viene chiuso quando arrivano tre avvertimenti nell’arco di 90 giorni.

nextquotidiano.it riporta un elenco di quelle che potrebbero essere state le motivazioni: “Nudità o contenuti di carattere sessuale”, “Contenuti dannosi o pericolosi”, “Contenuti che incitano all’odio”, “Contenuti violenti o espliciti”, “violazioni del copyright o della privacy”, i furti d’identità, “comportamenti predatori, stalking, minacce, molestie, intimidazioni, invasioni della privacy, divulgazione di informazioni personali di altre persone e incitamento a commettere azioni violente o a violare i Termini e condizioni d’uso”.

Con le recenti vicende legate al Coronavirus sono da tener presenti anche come possibile motivazione di censura “i filmati che al posto delle cure mediche promuovono metodi non comprovati dal punto di vista medico per prevenire il Coronavirus” e “i video che propugnano teorie complottiste collegando l’epidemia di Coronavirus alle nuove reti mobili 5G”.

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