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L’allarme della Caritas: “Boom di nuovi poveri: il 52% è italiano. Giovani e donne i più colpiti”

Quello che emerge dal Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia, pubblicato dalla Caritas Italiana oggi, in occasione della Giornata mondiale di contrasto alla povertà, fa rabbrividire. Per la prima volta gli italiani sono le persone che si rivolgono in maggioranza alla Caritas: i nuclei familiari del nostro Paese che hanno avuto bisogno di aiuto sono stati il 52%, un anno prima erano il 47,9. Il report restituisce una fotografia dei gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 e dal lockdown primaverile. Il rapporto, in particolare, fa luce sul fenomeno dei “nuovi poveri”, che salgono dal 31 al 45%.

“Quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas in questi mesi lo fa per la prima volta. I centri Caritas si devono fare carico di una domanda di bisogno aumentata del 12,7% rispetto all’anno scorso. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, dei giovani e delle donne. Queste ultime sono sempre più in difficoltà. Le donne che hanno chiesto aiuto da maggio a settembre, subito dopo il lockdown, sono state il 54,4% del totale. Il numero dei giovani tra 18 e 34 anni è passato dal 20% al 22,7%, gli italiani sono oggi il 52% dei poveri”.

“I dati raccolti – si legge nel Rapporto della Caritas – testimoniano due grandi fasi attraversate finora, che corrispondono in parte ai diversi step di avvio delle misure e dei provvedimenti governativi: la prima, della ‘dura emergenza’ coincidente con il blocco totale delle attività e con i 69 giorni nei quali gli italiani sono rimasti a casa, durante la quale si è pagato il prezzo più alto in termini di vite umane, sul fronte dei contagi e dell’impatto economico. La seconda, vissuta nei mesi estivi, nella quale si è avviata una lenta ripartenza, dai contorni e confini incerti”.

Caritas non ha mai smesso di prestare aiuto. Ha riaperto i centri di ascolto e ha aiutato anche sul fronte della crisi del lavoro, sperimentato da tanti piccoli commercianti e lavoratori autonomi: “Rispetto a questo fronte le Caritas diocesane hanno erogato sostegni economici specifici, in 136 diocesi sono stati attivati fondi dedicati, utili a sostenere le spese più urgenti (affitto degli immobili, rate del mutuo, utenze, acquisti utili alla ripartenza dell’attività). Complessivamente sono stati 2.073 i piccoli commercianti/lavoratori autonomi accompagnati in questo tempo”.

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