in

Politici, avvocati, alti prelati: l’elenco dei “furbetti” che hanno già ricevuto il vaccino

Una scena che si ripete in tante Regioni italiane, in questi giorni concitati in cui i vaccini, annunciati trionfalmente dall’Ue come arma definitiva per sconfiggere il Covid, continuano a latitare, mentre quelli che arrivano (vedi AstraZeneca) sembrano tutto fuorché affidabili al 100%. Liste lunghe, lunghissime, di persone in coda, in attesa del proprio turno. Con qualche “furbetto”, immancabile, che riesce a imbucarsi e saltare la fila, ottenendo la somministrazione prima del tempo. Il caso più clamoroso è quello esploso in Toscana, al Mandela Forum, dove come denunciato da un servizio de Le Iene era facile ingannare il sistema. Non l’unico episodio, però, tristemente.

Politici, avvocati, alti prelati: l'elenco dei "furbetti" che hanno già ricevuto il vaccino

I dati parlano di un meccanismo che ha fatto e continua a far discutere. Sia per la facilità con cui viene aggirato, sia per le priorità stabilite a priori. Stando ai dati pubblicati da Panorma, degli 8.600 vaccini a disposizione del mondo giudiziario, 7 mila sono andati agli avvocati, inseriti fra le categorie essenziali. Una vaccinazione di massa che ha coinvolto anche gli amministratori: la vicepresidente della Regione Toscana, la renziana Stefania Saccardi, lo ha per esempio annunciato su Facebook, senza troppe remore, scatenando non poche proteste da parte dei cittadini.

Politici, avvocati, alti prelati: l'elenco dei "furbetti" che hanno già ricevuto il vaccino

L’elenco di chi ha già ottenuto la somministrazione senza avere un’età avanzata e pur non rientrando nelle categorie prioritarie è lungo, pieno di nomi noti. Come il senatore Francesco Bonifazi, tesoriere di Italia Viva, gli assessori comunali del Pd Cecilia Del Re, Federico Gianassi e Benedetta Albanese, il consigliere regionale dem Giacomo Bugliani, il sindaco leghista di Massa Francesco Persiani, l’assessore di Siena Francesco Michelotti (Fdi), quello di Pistoia Margherita Semplici (indipendente di centrodestra). Tutti immunizzati perché iscritti all’ordine degli avvocati, anche se di fatto politici di professione.

Uno scandalo che ha interessato più o meno ogni Regione. A Corleone, tutta la giunta si è vaccinata, con il sindaco Nicolò Nicolosi costretto alle dimissioni una volta venuta a galla la verità. A Palermo e Termini Imerese le indagini continuano a portare a galla elementi, con il coinvolgimento anche di un alto prelato. Un malcostume dilagante sul quale si stanno muovendo le procure, con il dubbio sull’ipotesi di reato da contestare: truffa ai danni dello Stato, falso o peculato.

Ti potrebbe interessare anche: La Raggi ha scelto: l’esperta di Burlesque è la nuova assessora alla cultura di Roma

L’Ue ci dice anche come parlare: arriva un nuovo “glossario inclusivo”

Salute alimentare, grazie all’Ue d’ora in poi sarà più facile essere avvelenati