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“Ogni anno pago come è giusto che sia, ma adesso siamo con l’acqua alla gola. Questi ‘signori’ che ci governano non lo capiscono?”

Di seguito condividiamo una delle numerose lettere che ogni giorno riceviamo. Queste testimonianze parlano di gente dimenticata che è stata abbandonata dal governo. Non solo è stato tolto loro il diritto di lavorare: oltre a non ricevere gli adeguati risarcimenti a fronte delle restrizioni imposte, è richiesto loro di pagare tasse e bollette a pieno regime. Come credono che queste persone riescano a sopravvivere?

“Buongiorno, ho seguito un suo video dove diceva di far vedere i pagamenti che in questo momento di crisi siamo costretti a pagare. Ho un edicola, ogni anno pago, come è giusto che sia, un canone per l’occupazione del suolo pubblico. La cifra è di euro 240,00 circa. Quest’anno ho avuto un aumento del 160 %, la rata è passata a €644,00. (Continua dopo la foto)

Dopo uno scontro con la società ICA e il Sindaco, solo per quest’anno l’importo è passato a €322,00. Siamo con l’acqua alla gola, parlo per me e tanti altri. Questi “signori” che ci governano, per rispetto del popolo devono vivere come il popolo, cioè con stipendi che vanno dai 1000 /1200 a volte anche meno e farci vivere una famiglia.

Ci sarebbero tante cose da dire e soprattutto fare… Posso dire che la rabbia è tanta e sta per esplodere. Mi scusi lo sfogo, almeno lei continui ad essere la nostra voce”.

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