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Nuovo comunicato dei carabinieri chiede l’intervento delle istituzioni a tutela della sicurezza a Milano

Ancora allarme sicurezza a Milano. La Segreteria Provinciale SNC dei carabinieri di Milano ha emesso un nuovo comunicato dopo i disordini della notte fra il 27 e il 28 giugno. L’intervento dei militari nei pressi del McDonald’s di piazza XXIV Maggio, oltretutto, ha innescato una serie di polemiche. Alcuni video postati in rete hanno accusato gli agenti di eccessiva durezza nel loro intervento. Sono volate addirittura accuse di razzismo. Come se i continui disordini che funestano da tempo la città fossero un’invenzione, e non la triste realtà quotidiana di una Milano la cui sicurezza appare allo sbando. Risse, rapine, accoltellamenti ed episodi di vandalismo si susseguono senza sosta. E così le aggressioni nei confronti delle forze dell’ordine. Impressiona la mancanza di rispetto e il rifiuto di qualsiasi regola da parte dei giovani coinvolti a vario titolo in questi episodi.

(continua dopo la foto)

Nel comunicato emesso ieri, la Segreteria Provinciale ha chiarito l’episodio di domenica notte. E ha sottolineato ancora una volta come gli agenti siano esposti a rischi sempre più grandi. “La situazione della sicurezza della città di Milano si ripercuote negativamente sulla sicurezza dei Carabinieri che svolgono il proprio servizio per strada”, si legge nella nota. Che spiega poi gli scontri di piazza XXIV maggio. E di come gli agenti siano intervenuti “a seguito della segnalazione di un assembramento e una rissa in atto fra numerosi cittadini extracomunitari”. “Dopo l’intervento dei Militari in tenuta antisommossa finalizzato a disperdere l’assembramento”, prosegue il comunicato, “la reazione dei giovani presenti nella piazza si è concretizzata, anche in questo caso come in molti altri accaduti nei giorni scorsi, con una reazione spropositata e il lancio di bottiglie di vetro verso i Militari da parte di un folto gruppo di giovani insofferenti ai controlli”.

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Una situazione già vista, che si ripete con sconcertante puntualità. Da parte delle Forze dell’Ordine, quindi, si chiede ancora una volta l’intervento delle istituzioni. In particolare, si domanda che siano valutate misure di Polizia “più stringenti, idonee ed efficaci per contenere un problema non solo di ordine e sicurezza pubblica, ma che evidenzia chiaramente un grave disagio sociale specialmente nelle classi più giovani facilmente strumentalizzabili da soggetti aderenti ai centri sociali cittadini”.

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