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“Stanno arrivando!” Il governo si rimangia le promesse: “Oggi scadono i termini”

Pubblicato il 30/11/2022 11:04 - Aggiornato il 30/11/2022 12:18

Gli esponenti del centrodestra si erano sbracciati, in questi giorni, per rassicurare gli italiani: l’emergenza Covid è ormai alle spalle e per tutti, vaccinati e non, è tempo di mettere una pietra sul passato. Peccato che, però, le cose non stiano in realtà affatto così. Anzi: gli over 50 che non hanno effettuato l’inoculazione dei farmaci anti-Covid si troveranno a fare presto i conti con le famigerate multe da 100 euro. 1,9 milioni, in totale, le sanzioni che saranno spedite, con la Lega che in queste ore aveva sì presentato un emendamento per congelarle, ma fuori tempo massimo. I 180 giorni di tempo fissati dalla legge per giustificare il mancato adempimento scadono infatti il 30 novembre e l’unica speranza rimasta, per i non vaccinati, è che sia l’Agenzia delle Entrate a scegliere di temporeggiare. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo La Stampa, la sensazione è che alla fine Giorgia Meloni abbia preferito evitare di essere accusata di “revisionismo storico” sul Covid. Le sospensioni promesse non sono arrivate, mentre tra l’altro il ministro della Salute Schillaci è tornato alla carica rilanciando la nuova campagna di vaccinazione. La mano tesa verso i No Vax, insomma, sembra essersi già ritratta, in tutta fretta. (Continua a leggere dopo la foto)

Alla scadenza dei 180 giorni previsti dalla legge, dunque, potrà mettersi in moto la macchina delle riscossioni, che “rischia di trasformarsi in un calvario per chi non si è vaccinato causa motivi di salute o semplicemente perché a immunizzarlo ci aveva pensato già il Covid, contagiandolo”. Come ricordato da La Stampa, infatti, la multa è prevista anche per chi ha iniziato ma non completato il ciclo vaccinale. (Continua a leggere dopo la foto)

C’è il serio rischio che a ritrovarsi con una sanzione tra le mani siano anche quelli che, esentati dalla vaccinazione, non hanno inviato correttamente all’Asl la documentazione necessaria. In assenza di comunicazioni, infatti, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe teoricamente mettere nel mirino anche loro. Ennesima beffa: si potrà ricorrere al giudice di pace, sì, ma a proprie spese.

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